Ma quale aplomb inglese: a Londra sesso e video porno negli uffici. Lo racconta una segretaria ribelle

Basta un piccolo libro per cancellare l’aplomb inglese, l’immagine composta ed elegante che contraddistingue nell’immaginario collettivo gli uomini della City londinese, i loro abiti perfetti, le loro giacche eleganti, il loro autocontrollo. E viene cancellato anche il vecchio detto “niente sesso siamo inglesi” perché lì, nei luoghi simbolo degli affari britannici, i sudditi della regina si danno da fare e provocano scandalo con atteggiamenti a luci rosse tra le scrivanie degli uffici più importanti. A svelare i vizi e le poche virtù dei londinesi ci ha pensato la 38enne Victoria Knowless, ora famosa come la “segretaria ribelle”, che si è trasformata in scrittrice, ha messo tutto nero su bianco e ha pubblicato a proprie spese un e-book  in cui svela i torbidi intrallazzi amorosi fra colleghi, l’atteggiamento di manager senza scrupoli al limite del mobbing, l’abitudine del personale a guardare video porno al lavoro, e tanti altri “peccati”. Qualche sospetto c’era, le voci circolavano ma ora si ha la conferma, tutto è stato descritto in modo dettagliato.   Le rivelazioni hanno scatenato, secondo il Times, una vera e propria caccia per scoprire l’identità degli pseudonimi che Victoria ha usato per i suoi protagonisti, onde evitare di incorrere in azioni legali. L’e-book è una via di mezzo fra un bestseller anni  ’50 e il film “I Lupi di Wall Street”, in cui vengono rappresentati gli eccessi dei colletti bianchi nella finanza d’assalto americana, pronti a festeggiare un affare con escort e droga. Come racconta Victoria, girando per i corridoi della City se ne vedono di tutti i colori. Uno dei suoi capi è stato “pizzicato” in un ufficio in una posizione molto compromettente con una collega, ”con la sua lingua nella gola di lei e la mano nella gonna”. Per non parlare poi dei dirigenti che si trastullano alla scrivania guardando video porno e dicono alla segretaria di non disturbarli per nessuna ragione. Nei bar della City non si parla d’altro. E c’è anche chi accusa la 38enne, che in passato ha fatto la comparsa in qualche serie tv, di cercare solo un po’ di fama. “Tutto quello che si legge nell’e-book è vero”, ha risposto ai detrattori.