L’ultimatum di Israele ad Hamas: «Stop ai razzi o invadiamo la Striscia di Gaza»

L’offensiva di terra potrebbe cominciare «a breve» se Hamas non ferma i lanci di razzi su Israele. Così il presidente Shimon Peres, in una intervista esclusiva alla Cnn. «Li abbiamo avvisati. Gli abbiamo chiesto di fermarsi – ha detto Peres – abbiamo atteso un giorno, due, tre e loro hanno continuato. Ed hanno sparso il loro fuoco su molte aeree di Israele». La minaccia del presidente israeliano arriva dopo l’avvio dell’operazione denominata “Margine protettivo”. L’aviazione israeliana ha effettuato 160 raid aerei sulla Striscia di Gaza contro Hamas durante la notte tra martedì e mercoledì in risposta al continuo lancio di razzi verso Israele: lo ha reso noto il portavoce dell’Esercito israeliano. Dall’inizio dell’operazione, ha aggiunto, sono stati effettuati 430 attacchi aerei. Il ministro della difesa Moshe’ Yaalon ha detto che le operazioni contro Hamas «saranno estesa durante i prossimi giorni». «Abbiamo ucciso terroristi di differenti ranghi – ha detto Yaalon citato dai media – e questa operazione continuerà e sarà intensificata. Da parte nostra non sarà una battaglia di breve durata».  Secondo Ashraf al-Qidra, responsabile dei servizi medici,il bilancio provvisorio delle vittime degli attacchi sferrati da Israele a Gaza sarebbe di 35 morti e 300 feriti. In queste ore il segretario generale della Lega Araba, Nabil el-Araby, ha chiesto agli Stati uniti di «obbligare Israele a rispettare i propri impegni« con i palestinesi». «Dobbiamo fermare questo massacro, questo è un genocidio»,  ha detto il leader palestinese Abu Mazen alla riunione straordinaria dell’Olp in corso a Ramallah. Secondo Abu Mazen «gli eventi che stanno prendendo luogo in queste ore non sono una guerra contro Hamas, ma una guerra contro il popolo palestinese: partita da Hebron, passata a Shufat e adesso a Gaza». Per Abu Mazen «Israele non sta difendendo se stesso ma sta difendendo le colonie». Dopo aver confermato la costante linea diretta con il presidente egiziano Abdel al-Sisi, Abu Mazen ha anche spiegato di aver parlato con il segretario della Lega Araba Nabil el-Araby e quello dell’Onu, Ban Ki-Moon, «al fine di attivare il Consiglio di Sicurezza. È necessario raggiungere una tregua immediata e poi parlare di pace». Il leader dell’Anp ha poi espresso il proprio rammarico per le morti causate dai raid israeliani, in particolar modo le due famiglie che «sono state decimate».