L’estate capricciosa minaccia l’umore degli italiani: rischio depressione se manca il sole

Dov’è finita l’estate? Non bastava la crisi, ci si mette anche il maltempo. Al Nord è stato un luglio piovoso e poco generoso quanto a sole: 18 giorni di pioggia su 25. E ad agosto forse ci sarà sole solo nella settimana che va dal 10 al 17. Si prosegue con un meteo all’insegna dell’instabilità, dunque, con temperature al di sotto della media e operatori turistici con le mani nei capelli. E poi? Ansia e stress per l’estate mai arrivata sono in agguato e causano anche evoluzioni negative nell’umore degli italiani.

Secondo l’esperto di ansia e psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, infatti, clima e meteo sono capaci di influenzare l’umore delle persone. “Alcune condizioni cliniche – spiega Cucchi – come la depressione trovano le loro radici biologiche nell’alterazione di ritmi circadiani ormonali connessi all’umidità, l’esposizione alla luce ed i raggi solari, alla pioggia, al caldo”.

“Quindi non è solo un atteggiamento culturale quello che ci fa dire ‘con questo tempo non ho voglia di fare nulla’, davanti ai nostri weekend piovosi di luglio. E’ una vera e propria inclinazione biologica. In generale possiamo dire che gli sbalzi di temperatura generano ansia, il grigio delle giornate piovose estive e primaverili, il buio dell’inverno sono depressogeni, così come gli abbassamenti di pressione. Per non parlare del buio dell’inverno”.

Come difendersi e superare l’ansia da maltempo? “Ciascuno di noi – continua Cucchi – deve trovare il proprio profilo e valorizzarlo. Se il tempo è piovoso – spiega lo psichiatra – meglio cercare di svegliarsi preso e essere attivi facendo sport: buttarsi sul divano o rigirarsi nel letto avrebbe un effetto peggiorativo”.