Le Sentinelle a Reggio Emilia. La sinistra va in tilt e c’è chi dice: bombardateli come a Gaza

Continua in tutta Italia l’iniziativa del movimento trasversale Sentinelle in piedi contro il ddl Scalfarotto che rischia di far diventare reato d’opinione l’avversione al matrimonio tra gay. Ovviamente ogni città ha un suo specifico e in ogni piazza in cui le sentinelle esprimono silenziosamente il loro dissenso la reazione è differente. A volte ci sono state contestazioni, altre volte insulti. Nel caso della manifestazione a Reggio Emilia il clima si è particolarmente surriscaldato anche per l’arrivo in città di Mario Adinolfi, ex deputato del Pd ormai inviso alla sinistra per il suo libro “Voglio la mamma”, in cui sostiene che i bambini hanno diritto ad avere un padre e una madre. L’odio verso le Sentinelle e verso le loro opinioni è giunto al punto che sui social è stato scritto “meno bombe a Gaza, tiratele sulle Sentinelle”. Tanta intolleranza manifesta l’importanza che il Movimento sta assumendo, e la sua pericolosità – in quanto trasversale e apartitico – rispetto a un pensiero unico che pretende di rappresentare  solo l’ideologia gender. Il caso di Reggio Emilia dimostra anche l’infondatezza dell’accusa di clericalismo verso questa forma di protesta: i parroci reggiani sono stati infatti molto tiepidi nell’appoggiare l’iniziativa, supportata da associazioni laiche e da circoli vicini al mondo cattolico.