Lavoro: la Cgil fa la faccia feroce. Camusso: Renzi parli di meno e faccia più fatti

«E’ ora che il governo Renzi rompa gli indugi e agisca per difendere l’occupazione». Così il leader Cgil, Susanna Camusso., che rivolta a Matteo Renzi lo ha invitato a parlare di meno e a fare più fatti. «Nelle visite pastorali – ha aggiunto – non porti ai lavoratori delle fabbriche in difficoltà (citando casi come Terni  e Gela) – solo parole ma anche provvedimenti e politiche industriali serie e concrete». «Non passa giorno – ha sostenuto la leader di Corso d’Italia – che il sindacato si debba confrontare con la dura realtà di chiusure e la messa in libertà di lavoratori mentre mancano le risorse necessarie alla copertura degli ammortizzatori sociali e il governo si limita a denunciare la situazione ma non opera di conseguenza. La situazione è diventata insostenibile». Secondo la Camusso adesso occorre «attuare la prima vera riforma che serve all’Italia: difendere e allargare l’occupazione, trovare risorse per investire nel lavoro». Renzi, sottolinea, ai lavoratori non può portare solo «televisioni e giornalisti», perché «al mondo del lavoro e della produzione serve una maggiore incisività nella difesa e nell’allargamento dei livelli produttivi, dell’occupazione, della capacità competitiva del Paese». Tutto ciò però, sostiene la leader della Cgil, «non lo vediamo nelle preoccupazioni e nelle azioni di un Governo impegnato solo nelle controverse leggi costituzionali ed elettorali. Anche gli 80 euro, che abbiamo salutato con interesse, se restano l’unica politica per contrastare la crisi, non avranno efficacia».