La Pascale con la tessera Arcigay: anche Silvio potrebbe iscriversi. Santanchè? Non la condivido

“Io non sono né un’eletta né un dirigente di Forza Italia. E questo per certi versi mi rende più libera. Sono rispettosa del pensiero di tutti, ma credo che questa apertura sia al passo con i tempi”. Lo dice Francesca Pascale, fidanzata dell’ex premier Silvio Berlusconi, intervistata da Repubblica e La Stampa sulla sua decisione di iscriversi ad Arcigay e Gay-Lib. Pascale respinge gli attacchi arrivati dall’interno di Forza Italia sulla svolta animalista e pro gay del partito: “Io penso che questa sia una battaglia doverosa. Poi detesto le ipocrisie”. Le critiche di Daniela Santanchè? “Lei ha le sue posizioni politiche che io condivido di rado, e soprattutto non condivido stavolta”, risponde Pascale. Anche il fidanzato, “qualche volta si è prodotto in battute goliardiche sui gay che non ho condiviso e di cui non ho sorriso”, ma è un liberale, “infatti all’Arcigay potrebbe benissimo iscriversi anche lui”. Pascale si dice prudente però su matrimoni e adozioni da parte di omosessuali, e chiarisce anche che la sua battaglia è per la “dignità dei cittadini”, ma “non è l’inizio di un impegno nel partito”, perché “ne ho avuto abbastanza della burocrazia e dell’apparato quando ho fatto il consigliere provinciale e tutti mi insultavano perché ero quella messa lì da Berlusconi. Io sono solo una sognatrice”. Piuttosto, aggiunge, “il mio sogno è che sia Marina a concorrere alla Presidenza del Consiglio, ma ha detto di no. Peccato”, “se io avessi le sue capacità, e il suo cognome, lo farei”. La “grinta” è una qualità che Pascale riconosce anche a Matteo Renzi: “E’ giovane ed è spregiudicato, caratteristica che, come mi hanno insegnato, in politica è una virtù”.