Israele prolunga la tregua mentre sale a mille il numero delle vittime palestinesi

Dopo la proposta dei ministri degli Esteri di Francia, Usa, Italia, Qatar, Turchia, Germania ed altri paesi affinché il cessate il fuoco fosse prolungato fino alla mezzanotte i ministri del governo israeliano hanno risposto positivamente. Tuttavie fonti vicine al governo israeliano hanno fatto sapere però che l’esercito non smetterà di distruggere i tunnel anche durante il cessate il fuoco. Prosegue intanto la triste contabilità delle vittime: l’esercito israeliano ha annunciato la morte di tre soldati in operazioni la notte scorsa nella Striscia di Gaza. Il totale dei morti tra i militari sale così a 40. Sale a mille il bilancio delle vittime palestinesi (170 sono bambini senza alcuna colpa). E ancora 4 bambini sono rimasti uccisi per un colpo di mortaio sparato nel Sinai in un villaggio a sud di Rafah, città frontaliera con la Striscia di Gaza. Non è chiaro da dove sia arrivato il colpo, se da Gaza o dall’Egitto, dove operano terroristi ed esercito.

“Dal punto di vista umanitario, la situazione resta tragica – commenta il custode di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa – non saranno due o tre ore, o poche ore, che potranno risolvere i problemi che questa violenza ha scatenato. È, comunque, una boccata d’aria, un momento di respiro e di pausa necessario almeno per rendersi conto, con la massima serenità possibile in queste circostanze, della situazione e del da farsi”. “La comunità internazionale – continua – deve essere molto forte, fare pressione sulle parti perché smettano con la violenza sia da parte di Hamas, che con la ritorsione da parte di Israele, e che si torni a trattare. Mi rendo conto che così sembra di parlare di questioni molto lontane dalla realtà, ma è l’unica cosa che si può fare”.