Israele, è allarme per il rapimento di una donna. Arrestati 13 palestinesi per l’omicidio dei tre giovani ebrei

Sale pericolosamente il livello di tensione in Israele. E ora è caccia ai presunti rapitori di una donna che si trovava nel nord del paese quando ha fatto una telefonata allarmata alla polizia dicendo di essere stata attaccata. Subito dopo la conversazione è stata interrotta.

La polizia israeliana, che teme un altro rapimento come quello che ha poi portato all’omicidio dei tre ragazzi ebrei ortodossi ritrovati uccisi nei giorni scorsi, è ora in cerca della donna con il supporto logistico di elicotteri militari che stanno setacciando la zona di Maalot, nel nord, dove è stato tracciato il cellulare della donna.
Si intensifica, intanto, l’attività di intelligence per arrivare a chiudere il cerchio attorno ai sequestratori dei tre ragazzi assassinati. E proprio nell’ambito della caccia ai responsabili del rapimento e dell’assassinio dei tre ragazzi ebrei, la polizia ha arrestato la notte scorsa in Cisgiordania 13 palestinesi che, al momento, non si sa se abbiano avuto o meno un ruolo attivo nel sequestro e nel successivo triplice omicidio, se si tratti di fiancheggiatori o se siano stati arrestati per altri reati.
Dal canto suo l’esercito israeliano ha mobilitato forze di fanteria nel sud di Israele a seguito dell’escalation con Gaza da dove continuano a giungere missili. Due dei razzi lanciati questa  e non si segnalano al momento feriti.
La risposta dell’aviazione israeliana all’attacco con i razzi – oltre 20 razzi lanciati da Gaza nel territorio di Israele a partire da ieri – è stata pesante: l’aviazione con la stella di David ha colpito durante la notte 15 obiettivi di Hamas nella Striscia, perlopiù lanciatori di razzi, magazzini di armi e siti “terroristici”. L’impatto sulla popolazione, secondo quanto riportato da fonti di Gaza,  è di 10 feriti, uno dei quali in gravi condizioni.