Israele dice no alla tregua. Allarme in Europa per le manifestazioni antisemite in Francia e in Germania

Il consiglio di gabinetto israeliano ha respinto la proposta di un cessate il fuoco avanzata dal segretario di Stato Usa John Kerry e accolta da Hamas. Lo scrive Haaretz che cita fonti ufficiali israeliane secondo le quali il gabinetto continua ora a discutere su come “incrementare” le proposte a favore di Israele. La decisione di rigettare per ora la proposta di una tregua è legata al fatto che Israele intende restare nella Striscia di Gaza e continuare a distruggere i tunnel di Hamas. Lo riferisce la tv di Stato israeliana. Israele vorrebbe tenere questo requisito all’interno di un accordo per un cessate il fuoco temporaneo.

La situazione a Gaza è sempre più drammatica: secondo la ong Oxfam sono 170 i bambini finora uccisi nella Striscia e 116 le scuole danneggiate. E mentre si moltiplicano gli appelli per una tregua l’amor patriottico spinge diverse ragazze israeliane ad esporre le proprie forme attraverso una pagina Facebook che, nelle loro intenzioni, dovrebbe sollevare il morale dei combattenti. Il successo è stato fulmineo: i ‘like’ di entusiasmo sono stati 14mila, e le foto delle avvenenti conigliette si sono moltiplicate, con contributi ‘esotici’ giunti anche da Praga e dal Sudamerica. Il titolo della pagina Facebook è ammiccante. In inglese è ‘Standing with Idf’ (sosteniamo le forze armate israeliane). C’è anche un’aggiunta maliziosa. Il nome in codice dell’operazione a Gaza è ‘Margine protettivo’, ma in ebraico la traduzione letterale è ‘Roccia dura’. E le ragazze ammiccano ai visitatori del sito giocando con queste parole. Immagini che stridono con quelle di morte che giungono dalla Striscia di Gaza.

E si va diffondendo purtroppo anche un atteggiamento di ostilità contro gli ebrei in Occidente in particolare a Berlino, dove oggi si è svolta una dimostrazione contro Israele, e in tutta la Germania. E anche in Francia accese polemiche si sono sviluppate dopo l’aggressione antisemita effettuata da una decina di ragazzi della banlieue di Parigi contro un giovane ebreo diciannovenne.