Intesa sui debiti della Pa. Le imprese: i mancati pagamenti hanno tagliato, le gambe allo sviluppo

Accordo sottoscritto, al ministero dell’Economia, per i debiti della Pubblica amministrazione. Regioni, province, comuni, imprese, ordini professionali, Cassa depositi e prestiti e banche, assieme alle associazioni imprenditoriali e di rappresentanza degli artigiani e delle cooperative, hanno raggiunto un’intesa per accelerare i pagamenti, specificando gli impegni di ciascuno. Il Mef, nel dare comunicazione del lavoro fatto, ha spegato che c’è la «convinzione di tutti» che «uno sforzo congiunto sia fondamentale e imprescindibile presupposto per un’azione efficace». Il protocollo sottoscritto, che arriva quando appena 21,6 miliardi di una cifra complessiva non molto,lontana dai 100 sono stati onorati, «specifica gli impegni che ciascuna parte assume per garantire il tempestivo pagamento. «Il Governo – si legge nella nota del Mef – sin dall’inizio del suo mandato ha posto al centro dell’agenda politica l’obiettivo di assicurare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a partire dal completo smaltimento di quelli pregressi, che era già stato avviato dal precedente esecutivo». Tra l’altro, si ricorda, con il dl Irpef sono stati stanziate «ulteriori risorse pari a 9,3 miliardi di euro per alimentare lo strumento di pagamento mediante anticipazione di liquidità agli enti, portando lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 a 56,8 miliardi di euro». Ed è stato anche «rivisto e potenziato lo strumento della cessione del credito certificato assistito da garanzia dello Stato per il pagamento immediato di tutti i debiti di parte corrente». Il ministro Pier Carlo Padoan ha poi attivato presso il Gabinetto una task force dedicata al tema presieduta dal Capo di Gabinetto, Roberto Garofoli, e, a meno di un mese dall’entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto-legge, gli atti di attuazione previsti sono in larga parte già definiti e perfezionati. «Le risorse disponibili e gli strumenti attivati vanno ora utilizzati appieno e, per questo, è necessario il concorso responsabile di tutti i soggetti interessati affinché, per quanto riguarda lo strumento dell’anticipazione, le amministrazione possano accedervi e pagare i loro debiti e, per quanto riguarda lo strumento della cessione del credito assistito da garanzia dello Stato, le imprese possano presentare l’istanza di certificazione mediante Piattaforma elettronica, le amministrazioni provvedervi e le banche consentirne la realizzazione. Nel patto c’è anche la promozione di misure di allentamento del patto di stabilità interno, ma da più parti si mette in risalto l’enorme ritardo con cui il governo si appresta ad onorare parzialmente i debiti contratti in questi anni. Il mancato pagamento di lavori già realizzati, secondo Alleanza coop, ha avuto ricadute non trascurabili sulla crisi, perciò il saldo degli arretrati non è più rinviabile. Se i tempi di pagamento non saranno strettissimi, verrà vanificata un’ulteriore possibilità di sviluppo economico del Paese.