Immigrazione: in 350 arrivano a Lampedusa dopo aver eluso i controlli di Mare Nostrum

Un barcone con oltre 350 migranti siriani, eritrei e somali, tra cui oltre 110 donne e una trentina di bambini è giunto nel porto di Lampedusa (Ag), sfuggendo ai controlli dell’operazione Mare nostrum. I profughi sono stati accolti da militari dell’esercito, impiegato nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Il barcone che trasportava gli immigrati di origine sub sahariana e siriana ha attraccato al molo di commerciale, dove i soldati, tra cui due mediatori culturali, hanno contribuito all’ accoglienza e soccorso. Da diverse ore, poi, non risponde più al telefono un giovane etiope che giovedì sera aveva lanciato un disperato appello alla madre, dicendo di trovarsi a bordo di un barcone che stava affondando fuori dalle acque territoriali italiane al largo delle coste siciliane. La vicenda è stata raccontata dalla madre, che vive a Bolzano. La donna, che ha quattro figli e che vive in una struttura protetta lavorando saltuariamente, aveva subito lanciato l’allarme. Il figlio diciottenne – così riferisce la donna – che era detenuto in un campo profughi in Libia era riuscito a fuggire imbarcandosi alla volta dell’Italia. Alcune ore dopo che la sua imbarcazione era salpata, il drammatico appello alla madre, che si era messa in contatto con la Caritas e con la Questura di Bolzano, che a sua volta aveva avvertito la Guardia costiera di Lampedusa. Le ricerche subito avviate hanno permesso di stabilire che il barcone segnalato dalla donna era partito da Tripoli e sta navigando verso l’Italia, ma finora non è stato intercettato.