Il maltempo non dà tregua, fine luglio “esplosiva”: bombe d’acqua e ancora disagi nel Centro-Nord

Sarà ricordata come l’estate delle bombe d’acqua. Lazio, Marche, Emilia, Tosana, niente tregua per il Centro-Nord che sta vivendo un’altra giornata di passione. Roma si è svegliata tra tuoni e nubifragi che stanno causando disagi sulle strade per via degli allagamenti e del rallentamento del traffico. Da martedì notte era stata annunciata l’allerta della Protezione civile. Numerose le chiamate arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco, a causa di rami e alberi caduti, soprattutto sul litorale. Un pino è caduto in via Catrani, all’Infernetto, mentre un altro è finito su una macchina parcheggiata alla stazione Lido nord di Ostia. Rami caduti si segnalano anche in zona Borghesiana. Il Lazio è stato particolarmente flagellato dal maltempo, in particolare la Ciociaria che sta vivendo l’estate più “pazza” degli ultimi anni. Già colpito una settimana fa da un bomba d’acqua nel comprensorio di Sora, un nuovo nubifragio ha interessato il Frusinate. La forte precipitazione ha riguardato diverse zone della provincia tra Frosinone, Ferentino, Veroli, fino a Ceprano e nel nord della Ciociaria. Il maltempo, però, stavolta non ha causato danni. Intanto la pioggia non dà tregua e si prevedono ancora ore con precipitazioni e disagi.
Ovunque un bollettino di guerra. L’ennesima perturbazione arrivata martedì si è inasprita durante la notte e si sta protraendo in queste ore con temporali, nubifragi e un significativo calo termico. È tornato l’allarme alluvione a Senigallia (Ancona), come il 3 maggio scorso. La piena del Misa, dovuta alle fortissimi piogge della notte, ha fatto scattare il piano di evacuazione a Molino Marazzana, coordinato dal Coc. È stato aperto un centro di accoglienza e ai residenti è stato consigliato di salire ai piani alti delle abitazioni. L’allerta dopo qualche ora è rientrato ma il livello del Misa è ancora sotto osservazione. Scenari atipici alla vigilia di agosto. Una delle caratteristiche degli ultimi anni è stata l’assenza dell’anticiclone delle Azzorre sul Mediterraneo. La mancanza di questo “freno” determina l’arrivo sull’Italia o di masse d’aria roventi oppure di fresche e instabili correnti nord atlantiche come quest’anno. Ma i primi giorni del mese prossimo, facendo gli scongiuri, saranno migliori.
Intanto anche l’Emilia non ride. A causa della pioggia intensa che ha colpito nella notte alcune zone della regione, un canale, il Cavo Cerca, è esondato a Modena invadendo via Stradella, che gli corre parallelamente. Non ci sono abitazioni coinvolte. Un’auto era rimasta bloccata, ma l’automobilista è riuscita ad allontanarsi. La via, nel tratto tra via Martignana e Cadiane in zona Baggiovara, è stata chiusa. Sul posto polizia municipale e tecnici del Comune che hanno transennato gli accessi. La Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha attivato il preallarme per la piena del canale Naviglio e del torrente Tiepido nei Comuni di Bastiglia, Bomporto e Modena. Viste le piogge intese e le criticità che si sono verificate, è stato attivato in via cautelativa un monitoraggio della situazione. A Cento e Casumaro la situazione peggiore, con allagamenti in case e problemi per la circolazione soprattutto in via Bondenese. Non manca all’appello la Toscana. Le zone più colpite a Livorno e nella province di Lucca, Pistoia e Prato e quella del Montalbano. Rimane critica la situazione nel Livornese, in particolare lungo la costa. A Marina di Bibbona è stato evacuato il campeggio “Il Gineprino” e le 80 persone sono alloggiate per il momento nella palestra comunale.