Gens Trebonia, un’oasi di pace a 30 chilometri da Roma

Solo un anno di vita (festeggiato lo scorso 12 luglio) e già all’attivo un percorso denso di sperimentazioni irriverenti e di successi per Gens Trebonia, il locale che si affaccia sul lungolago del centro storico di Trevignano Romano a mezz’ora dalla capitale. Non è solo una birreria, non è solo un’enoteca, non è solo un ristorante: somiglia più a un buen retiro per vecchi amici e nuovi esploratori, romani in fuga dall’Urbe e stranieri in cerca di atmosfere raffinate, di tramonti mozzafiato e antichi sapori. Stile e autenticità per un’oasi di pace.

In queste ore lo staff (tutti giovani e capaci) e il direttore artistico, l’istrionico Ferdinando Parisella, sono alle prese con la Stagione Musicale Estate 2014 inaugurata dall’esibizione del Jazzin’duo che hanno suonato sullo spazio “Lo butto” a diretto contatto con la passeggiata. Una grande performance di coppia, lui Antonio Mancino, pianista, classico e compositore, lei Alessia Raffaelli, cantante solista di musica leggera, protagonista indiscussa di cover band rock anni 80, oggi vocalist per una tribute band a Vasco Rossi. Per la prima candelina da spegnere, invece, Gens ha scelto il gruppo di musica tradizionale celtica e irlandese “The Shire” di Luca Verzulli e Marzio Venuti Mazzi. Il terzo appuntamento della maratona estiva sul lago (sabato 19 luglio), infine, vedrà l’esibizione di Davide Olivoni, lo chansonnier toscano che, in compagnia della sua chitarra, proporrà le più famose canzoni dei cantautori e dei gruppi italiani, da Lucio Dalla a Guccini passando per i Nomadi a De Gregori per finire con il suo repertorio di composizioni originali e le improvvisazioni dai ritmi rock e blues. Non è un ristorante ma la cucina è uno dei punti forti di Gens Trebonia. Semplice e di qualità, studiata e realizzata fin nei dettagli dalla bionda Barbara, sorridente e infaticabile. Molto apprezzato  il Trombolotto, una novità culinaria che arriva dal lontano Medioevo, oltre 32 le cantine di vino  disponibili insieme alle sei birre in fusto, tra le quali l’insostituibile Guinness.

Musica, tradizione, cultura per una narrazione che viene da lontano: quello che si “vede” è solo un assaggio del cantiere in progress di Parisella, un nome conosciuto agli ambienti della politica. Romano doc con un amore smisurato per Latina (“si chiama Littoria”) dove ha vissuto prima di trasferirsi nei pressi di Trevignano, il direttore artistico del Gens Trebonia è uno che fin dagli anni ’70 si è sporcato le mani inaugurando la stagione dei Campi Hobbit con il raduno di Montesarchio, in provincia di Benevento, nell’estate 1977 per non dire delle serate al circolo di via degli Scipioni e delle trasferte giornaliere Latina-Roma in soccorso di qualche fratello nei guai. Oggi è un imprenditore con una strana idea in testa. La stessa che lo ha portato a creare l’irish pub Doolin di Latina che ha ospitato le straordinarie performance jazz di Romano Mussolini. Fratello maggiore del Gens, il Doolin ha spento invece già sedici candeline.