Gaza: oltre 200 le vittime degli attacchi aerei israeliani. Blair in Egitto per mediare

Continuano incessanti gli attacchi delle forze di Tel Aviv nella Striscia di Gaza. Nella notte scorsa Israele ha condotto 75 incursioni , facendo salire a 1825 il numero degli attacchi dall’inizio dell’operazione “Protective edge”, lanciata la scorsa settimana. Il numero delle vittime palestinesi è salito a 202. L’agenzia di stampa palestinese  “Ma’an” ha confermato che sono state colpite diverse abitazioni di funzionari di alto livello di Hamas e del Jihad islamico. Tra questi, l’ex ministro dell’Interno Fathi Hamad, il deputato di Hamas Ismail al Ashqar e l’esponente di spicco Mahmoud al Zahar, sulle cui abitazioni sarebbero caduti tre missili. Sul fronte diplomatico si registra l’arrivo al Cairo di Tony Blair. L’inviato del Quartetto per il Medio Oriente  è giunto nella capitale egiziana per discutere con le autorità locali la proposta di stabile un cessate il fuoco . Durante la sua visita in Egitto, la seconda in meno di una settimana, l’ex premier britannico incontrerà il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, il quale, a sua volta, riceverà anche il presidente dell’Autorità nazionale palestinese ,Mahmoud Abbas (Abu Mazen), con l’obiettivo , come ha scritto l’agenzia di stampa palestinese  Wafa, di arrivare al “successo dell’iniziativa egiziana” per porre fine alle ostilità. Il ruolo di mediazione dell’Egitto è però considerato non adatto e inadeguato dal fronte di Hamas. Su quest’ultimo versante si sono fatte avanti Tunisia, Quatar , Francia e Turchia. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il leader del partito islamico tunisino Ennahda, Rachid Ghannouchi.