Floris passa a La Sette, per qualche milione di euro in più. E la sinistra si dispera

«Rimettersi in gioco è salutare e giusto», commenta Giovanni Floris, subito dopo la conclusione del suo rapporto con la Rai. Dopo dodici anni di conduzione di Ballarò e dopo quasi venti anni in azienda, il giornalista lascia viale Mazzini e passa alla concorrenza, La 7, che lo corteggiava da tempo. La Rai non si sarebbe mossa dall’offerta di 600mila euro annui per un triennio, mentre Floris avrebbe richiesto di più. Proprio sul tema della spending review, Floris aveva “litigato” in diretta con Renzi, che confermava l’intenzione di tagliare 150 milioni di trasferimenti all’azienda di Stato. In difesa del conduttore s’è però subito mosso il Pd: «È molto grave l’addio improvviso di Giovanni Floris alla Rai dopo quella che appare come una maldestra trattativa gestita in maniera decisamente discutibile dall’azienda. I vertici Rai vengano immediatamente in commissione di Vigilanza per chiarire come sono andate le cose», dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.  Secondo quanto si apprende, l’ormai ex conduttore di Ballarò avrebbe rotto oggi le trattative con la Rai, ma già da un paio di settimane la strada del rinnovo appariva in salita proprio alla luce di una offerta decisamente superiore da parte della rete di Urbano Cairo. La tv pubblica, infatti, pur essendo pronta a venire incontro alle richieste del giornalista sul piano editoriale (allungamento del programma fino a mezzanotte e striscia quotidiana su Rai3), non era disposta ad accettare le pretese economiche, rimanendo ferma sul compenso precedente di circa 1,8 milioni in tre anni. Secondo le voci che circolano a Viale Mazzini, da La7 sarebbe arrivata invece un’offerta di 4 milioni in tre anni. In un primo momento si era parlato di una trattativa con Mediaset, smentita però due giorni fa, alla presentazione dei palinsesti, dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi. È possibile a questo punto che La7 annunci l’arrivo di Floris alla presentazione dei palinsesti il 10 luglio a Milano. Quanto al prossimo conduttore di Ballarò, il direttore di Rai3 Andrea Vianello è impegnato nella ricerca del successore ed è possibile che punti ad un nome esterno. A Viale Mazzini, al momento, danno però in pole position un interno: il conduttore di Agorà, Gerardo Greco.