Fini in tv: pronto a parlare con Berlusconi. Toti: nulla in contrario

Metti una sera di luglio a confronto Gianfranco Fini e il consigliere politico di Silvio Berlusconi Giovanni Toti. Accade alla trasmissione di La7 In Onda, condotta da Alessandra Sardoni e Salvo Sottile. Clima bollente? Parole grosse? Almeno un battibecco? No. Tutt’altro. Anzi quando si arriva a parlare della ricostruzione del centrodestra tra i due il disgelo è massimo. Alla domanda della conduttrice Alessandra Sardoni se sia disposto a no a parlare del tema con Silvio Berlusconi, Fini risponde: “Certamente, non ho nessun problema a parlare di questo tema, non di quello che è successo tre anni fa. Non mi sono mai rifiutato di parlare con Berlusconi”. Purché, avverte, “non si metta la polvere sotto il tappeto” e che prima di federare il centrodestra si risolvano due questioni strategiche: il rapporto con il governo e il rapporto con l’Europa. Toti si dice d’accordo: “Osservazioni legittime, non si può rifare la foto di famiglia e dire che tutto è come prima, la riedizione del Pdl è improponibile. Ma a Forza Italia, che nel centrodestra è il partito che prende più voti, spetta la prima mossa e la faremo anche se nel Ncd ho visto reazioni che mi sono piaciute e altre che mi sono piaciute meno”. Lo incalza Alessandra Sardoni: “Ma lei consiglierebbe a Berlusconi di parlare con Fini?”. Risposta di Toti: “Io credo che Berlusconi debba parlare con tutti, quindi anche con Fini, con tutti quelli che vogliono contribuire passando sopra vecchie cose del passato”.

Fini ha in finale di trasmissione specificato che quando nel Pdl aveva posto il problema della legalità non si riferiva alle questioni personali di Berlusconi ma voleva mettere il partito in guardia da alcune frequentazioni che in alcune regioni avrebbero potuto creare problemi. Toti sulla questione ha però messo in guardia da derive giustizialiste.