Maroni indagato per alcuni contratti irregolari. Avrebbe fatto pressioni su Expo 2015 e Eupolis

Il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Busto Arsizio per ”induzione indebita a dare o promettere utilità per presunte irregolarità in due contratti di collaborazione a termine su progetti per Expo, stipulati non dalla regione ma da società Expo ed Eupolis”: lo rende noto un comunicato della Regione Lombardia. ”Il presidente Maroni – si legge ancora nella nota del suo ufficio stampa – è stato nel suo ufficio e ha preso visione dei documenti relativi alla contestazione”, poi si è immediatamente reso disponibile a chiarire la regolarità e la correttezza della questione dinanzi al procuratore. In mattinata c’è stata anche una perquisizione al  palazzo della Regione.  nell’avviso di garanzia si legge che Roberto Maroni e il capo della sua segreteria Giacomo Ciriello avrebbero esercitato “pressioni” su “esponenti di Eupolis ed Expo 2015 spa” al fine di fare ottenere contratti a Mara Carluccio, ex collaboratrice al Viminale e Mariagrazia Paturzo.

Sul fronte dell’inchiesta Expo, il cui filone principale è stato avviato dalla Procura di Milano lo scorso maggio, le ultime novità risalgono all’11 luglio, quando il gip di Milano Fabio Antezza ha respinto le istanze di scarcerazione e di concessione degli arresti domiciliari presentate dall’ex funzionario del Pci, Primo Greganti, e dall’ex esponente dell’Udc, Sergio Cattozzo, finiti in carcere lo scorso 8 maggio.

Nei giorni scorsi infine il presidente dell’autorità anticorruzione Raffaele Cantone aveva annunciato che erano partite le attività di controllo su tutti gli appalti di Expo: «Eviteremo di intralciare i lavori dell’Expo ma ci deve essere il massimo rispetto delle regole e della trasparenza».