Dietrofront sulla sicurezza alla stazione Termini: si torna al vecchio sistema delle barriere

La stazione Termini è sempre più “casbah”. Cartelloni e video per avvisare i turisti dei “pericoli” che possono correre alla stazione di Roma. È l’iniziativa – piuttosto umiliante per il nostro Paese – che le Ferrovie dello Stato hanno annunciato nel corso di un Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Dai primi giorni di agosto verranno istallati all’interno del principale scalo ferroviario romano cartelloni in otto lingue con consigli e avvertimenti. Inoltre ci saranno video per allertare i passeggeri sui pericoli in cui possono incorrere all’interno della stazione. Meglio tardi che mai, però: ora finalmente anche l’amministrazione capitolina si sta accorgendo della realtà di Termini. Dopo Santa Maria Novella a Firenze anche alla stazione di Roma arrivano le barriere d’accesso ai binari per consentire l’ingresso solo a chi ha il biglietto. Lo ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza svolto nella sede della Polfer di Roma dove si è fatto il punto sullo stato di sicurezza della stazione. «Abbiamo stabilito – ha spiegato il sindaco – che dovranno essere rimesse le barriere che c’erano fino alla fine degli anni ’70, inizio ’80 per l’accesso ai binari. In questo modo solo chi ha il biglietto può accedere ai treni». Insomma, un ritorno al passato. Una misura di sicurezza già adottata a Firenze, non senza polemica, per “proteggere” gli utenti dal fenomeno dei facchini abusivi. Anche per questo Marino ha affermato che nella riunione si è ipotizzato di favorire la nascita di cooperative che possano intervenire per il trasporto dei bagagli e quindi una nuova attività professionale che potrebbe svilupparsi all’interno della stazione. Si torna indietro, insomma. Il sindaco prova poi a vantare qualche risultato: «Dall’inizio di quest’anno la Polizia Ferroviaria e le altre forze dell’ordine hanno arrestato 170 persone», ma la situazione rimane la stessa. «Il vertice è andato molto bene – ha proseguito il sindaco – anche se c’è preoccupazione per la presenza all’interno di Termini di persone che si qualificano come volontari che vogliono aiutare chi fa un biglietto o una persona anziana con il bagaglio ma poi commettono reati». Il primo cittadino ha poi risposto in merito ai soggetti che vengono arrestati e poi subito rilasciati spiegando che «se una persona ha un comportamento aggressivo nei confronti di un passeggero dopo averlo aiutata a fare un biglietto, certamente potrebbe essere rilasciato ma, se il tipo di reato è reiterato, è un profilo penale che porta all’arresto e ad una conseguente condanna. Chi si comporta così rischia di passare diversi anni in prigione». Alla fine, un rafforzamento della presenza di Polizia e Carabinieri dentro e fuori la stazione Termini è stato annunciato dal prefetto Giuseppe Pecoraro al termine della riunione. «C’è una volontà comune – ha detto – di portare a soluzione le problematiche ferroviarie dello scalo in modo rapido e incisivo. È prevista una riorganizzazione dei servizi con più uomini in divisa perché è importante che la gente avverta la presenza delle forze dell’ordine ma, in quest’ottica, mi auguro che una grossa mano ci possa arrivare anche dalla vigilanza privata».