Concordia, nuovo rinvio per il meteo. La nave partirà dal Giglio mercoledì. L’ad di Costa: entro domenica a Genova

Ancora un rinvio per la partenza della Concordia a causa delle condizioni meteo: la nave partirà dal Giglio per Genova mercoledì e non più martedì, anche se una decisione finale sulla partenza verrà presa nelle prossime ore quando saranno più chiare le previsioni meteo. Nell’ultima riunione operativa sarebbe stato confermato il programma annunciato nei giorni scorsi dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli anche se l’ipotesi di un rinvio è stata messa sul tavolo. Oltre all’incognita del tempo ci sono infatti anche i lavori sul relitto, che non sono ancora terminati. Dall’acqua devono ancora riemergere tre metri di scafo e c’è ancora da fissare uno dei cassoni di poppa che consentono il rigalleggiamento. Tra l’altro, a causa del vento forte durante la notte, i lavori si sono dovuti fermare. Al momento la Concordia è riemersa di quasi 11 metri e il Ponte 4 è interamente fuori dall’acqua. «Il trasferimento è complesso e per cinque giorni presenta pericoli, ma per ogni pericolo è stata predisposta una risposta efficace  – ha precisato in un’intervista il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti – sono state prese precauzioni lungo il percorso, soprattutto per le sostanze contenute nello scafo: solfuri, rame, ftalati, idrocarburi pesanti e tensioattivi anionici. Sarà tutto smaltito in sicurezza. La tutela del mare sta a cuore a noi quanto se non più che a Parigi». Il riferimento è alle polemiche con la Francia dei giorni scorsi. «Monitoriamo ora per ora gli sversamenti e, nelle 152 miglia dal Giglio a Genova, la Concordia sarà preceduta da una nave che vigilerà sulla sicurezza ambientale», ha spiegato ancora Galletti. Sulla rotta, ancora non comunicata a livello ufficiale, ha aggiunto: «Chi conosce le leggi del mare sa che le rotte si stabiliscono all’ultimo istante in base ai venti e alle correnti. Agiamo in totale trasparenza, non ci sono segreti. Il relitto passerà davanti alla Corsica, ma in acque internazionali quindi non abbiamo alcun obbligo di informazione verso la Francia». Siamo certi di arrivare a Genova domenica,  ha comunque annunciato l’amministratore delegato di Costa, Michael Thamm. «La fretta non ha senso, meglio non fare le cose frettolosamente e completare tutto entro mercoledì. Vorrei ricordare che questa operazione non ha precedenti, con la fretta si fanno gli errori, ciò che ha prevalso è l’obiettivo finale: arrivare a Genova nella massima sicurezza e senza errori».