Colpita a Gaza una scuola dell’Onu: 16 morti. Dopo due settimane di attacco sono 746 le vittime palestinesi

L’artiglieria israeliana ha colpito a Beit Hanun, nel Nord della Striscia di Gaza, una scuola dell’Unrwa (l’ente dell’Onu per i profughi) in cui avevano trovato riparo numerosi sfollati. Il bilancio del bombardamento è di 16 morti e di circa 200 feriti secondo quanto riferito dal direttore dell’ospedale di Beit Hanun.

La scuola, ha detto un funzionario dell’Unrwa, fungeva da rifugio per abitanti di Beit Hanun costretti ad abbandonare nei giorni scorsi le loro abitazioni, prima dell’ingresso delle forze di terra israeliana e la sua ubicazione era nota all’esercito israeliano. Il fuoco nella sua direzione, ha precisato, non è stato preceduto da avvertimenti di sorta. Secondo l’agenzia di stampa palestinese al-Ray dopo due settimane di combattimenti il bilancio è di 746 palestinesi morti e altri 4640 rimasti feriti sotto il fuoco israeliano.

Continua il movimento diplomatico al Cairo dove sono giunti l’emissario dell’Onu per il Medio Oriente, Robert Serry, e il ministro degli Esteri britannico, Philipp Hammond, entrambi per colloqui sulla guerra a Gaza. Atteso di nuovo anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon. Ammond ha in agenda incontri con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e con il ministro degli Esteri Sameh Shoukry.

L’esercito egiziano ha sventato nel Sinai un vistoso attentato contro il Kibbutz israeliano Kerem Shalom, che si trova in prossimità del confine con l’Egitto e della striscia di Gaza. La televisione commerciale Canale 10 precisa che le forze egiziane hanno distrutto un veicolo che trasportava razzi Grad (pronti per essere sparati verso Israele) e ha ucciso un ‘kamikaze’ che, con un corpetto esplosivo, tentava di infiltrarsi nella zona di Kerem Shalom. Il camion portava anche lanciamissili pronti per essere usati contro Israele, hanno precisato fonti egiziane.