Capello sarà sentito dal Parlamento russo: dovrà spiegare l’eliminazione ai Mondiali

Fabio Capello è stato convocato al parlamento russo, insieme ai dirigenti del ministero dello sport e dell’Unione calcistica, per spiegare il flop della nazionale russa ai Mondiali e i suoi progetti per il futuro: lo ha annunciato il deputato Igor Ananskikh, capo della commissione sport della Duma. Dopo la mancata qualificazione agli ottavi (due pareggi e una sconfitta in un girone non impossibile), l’allenatore che ha vinto con Roma, Milan, Juventus e Real Madrid è finito nel mirino della stampa russa (Sport-Express, il maggior quotidiano sportivo del Paese ne ha invocato le dimissioni in prima pagina dopo il pareggio con l’Algeria) e del mondo politico, anche per il suo ingaggio stellare: secondo i media, 5-6 milioni di euro l’anno nel primo contratto biennale firmato nel 2012 e 8-9 milioni di euro l’anno nel rinnovo dello scorso gennaio sino al 2018, quando la Russia ospiterà i prossimi mondiali. Cifre che fanno del tecnico friulano uno dei 5 allenatori più pagati al mondo, e quello più pagato se si considera una nazionale. Mercoledì alla Duma, la camera bassa del parlamento russo, l’istrionico leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovski, lo ha chiamato ”ladro”, mentre il deputato Oleg Pakholkov ha chiesto che restituisca tutti o almeno metà degli 800 milioni di rubli (oltre 17 milioni di euro) ricevuti finora per un risultato «vergognoso». Secondo una fonte di Itar-Tass, Capello avrebbe ottenuto nel rinnovo del suo contratto un “paracadute d’oro” di 25 milioni di dollari in caso di licenziamento. All’indomani dell’uscita dal torneo brasiliano. Ancora più duro il quotidiano in lingua inglese Moscow Times che ha calcolato il suo stipendio milionario annuo rapportato con lo stipendio dei comuni cittadini moscoviti: 763 volte  quanto guadagna mediamente un lavoratore russo.  Un clima di grande tensione, tanto da innescare una questione politica. Inevitabile il paragone con il nostro Cesare Prandelli. Con le dimissioni si è lavato la coscienza ed è già partito per le vacanze (non si sa quanto meritate) ed è già in trattativa con i turchi del Galatasary per un nuovo sontuoso ingaggio.