Caccia ai killer di Fanella, potrebbero aver lasciato Roma. Ceniti forse trasferito in una struttura protetta

Potrebbero aver lasciato Roma già poche ore dopo l’omicidio di Silvio Fanella i due killer ancora in fuga dopo il delitto del tesoriere della banda di Gennaro Mokbel. È una delle ipotesi fatte dagli investigatori la cui attenzione si sta concentrando anche su eventuali basisti che conoscevano bene la Capitale e che potrebbero aver agevolato i due assassini nella fuga, attendendoli nei pressi di via Premuda, nel quartiere Prati, dove hanno abbandonato l’auto utilizzata per il sequestro finito male. Intanto nei prossimi giorni dovrebbe essere riascoltato Giovanni Battista Ceniti, il ventinovenne fermato con l’accusa di omicidio volontario e rimasto ferito nell’appartamento della vittima. Secondo quanto si è appreso, si starebbe valutando anche l’ipotesi di un suo trasferimento, per motivi di sicurezza, dal policlinico Gemelli in una struttura sanitaria protetta. Sono attesi a breve anche gli esiti degli esami balistici che stabiliranno con certezza da quante pistole siano stati esplosi i colpi giovedì mattina nell’appartamento della Camilluccia. Al vaglio degli investigatori anche i tabulati telefonici di Silvio Fanella e di Giovanni Battista Ceniti. L’obiettivo è quello di ricostruire gli ultimi contatti della vittima e accertare se eventualmente potesse aver ricevuto minacce negli ultimi tempi. Indagini anche sui tabulati del ventinovenne accusato di omicidio volontario e ancora ricoverato al policlinico Gemelli per tracciare le sue relazioni nelle ore prima del blitz e nei giorni precedenti quando è stata pianificata l’azione.