Berlusconi ai suoi: «Dialogo con Renzi, ma solo sulle riforme». Matteoli: «Sulla Ue aveva ragione lui»

«Ribadisco che il nostro dialogo con le forze che compongono l’attuale maggioranza di governo è limitato al solo tema delle riforme istituzionali. FI resta infatti convintamente all’opposizione non condividendo la politica economica e la politica sulla giustizia sino ad ora messe in atto da questo esecutivo». Così Silvio Berlusconi sgombra il campo a qualsiasi equivoco su possibili accordi sotto banco con la maggioranza. «Da vent’anni – prosegue il presidente di Forza Italia – ci impegniamo in solitudine per dare al nostro Paese istituzioni che garantiscano democrazia, efficienza e governabilità. Per la prima volta (ma meglio tardi che mai) riscontriamo la volontà di altre forze politiche di concorrere davvero a quel percorso di riforme che abbiamo lungamente auspicato. Per tali motivi, ho invitato ed invito i nostri deputati e i nostri senatori a sostenere convintamente questo percorso, a cominciare dalla riforma che riguarda il Senato, che sarà seguita dalla discussione e approvazione della nuova legge elettorale e dalla riforma del Titolo V. Nel lungo cammino che ancora ci attende per modernizzare il nostro assetto istituzionale, avremo modo di affrontare insieme queste riforme, di migliorarle e di ampliarne, ove possibile, gli ambiti e gli obiettivi». Con l’appello ai suoi parlamentari arriva anche il no categorico a Renzi su altri temi: «Ribadisco che il nostro dialogo con le forze che compongono l’attuale maggioranza di governo è limitato al solo tema delle riforme istituzionali. Forza Italia resta infatti convintamente all’opposizione non condividendo la politica economica e la politica sulla giustizia sino ad ora messe in atto da questo esecutivo».

Un monito alla maggiorana arriva anche da Altero Matteoli. «Renzi deve rispettare gli accordi presi in passato con Forza Italia – dice il senatore azzurro – dimostrando in questo modo di essere coerente, e garantendo agli elettori, con la legge elettorale messa a punto anche grazie a Berlusconi, un modello che assicuri sia un vincitore sia un bipolarismo». E proprio sulla lungimiranza del Cavaliere, ha insistito lo stesso Matteoli. «Ancora una volta Berlusconi ha dimostrato di avere ragione. Solo giovedì il premier Renzi, con l’apertura del semestre europeo, è arrivato a condividere quanto sempre affermato da Berlusconi. È vero che l’Italia ha un debito alto ma anche una ricchezza privata quattro volte superiore. Una difesa del nostro Paese oggi condivisa da ambo gli schieramenti politici, nonostante sopraggiunga con una certa tardività». Meglio tardi che mai. Ma ora avanti con le riforme, in modo che «l’Italia possa apparire come un Paese vincente e ricco di risorse, come lo è, anche agli occhi dell’Europa».