Altissima tensione a Gaza. Netanyahu: “Non tratteremo più Hamas con i guanti”

È sempre altissima la tensione in Medio Oriente nella Striscia di Gaza dove nella notte l’aviazione israeliana ha risposto ai razzi lanciati dai palestinesi colpendo almeno 50 obiettivi. “Dozzine di siti del terrore” secondo Israele, ma il presidente palestinese Abu Mazen si appella alla diplomazia internazionale per fermare un’escalation che potrebbe nelle prossime ore degenerare. Le brigate Ezzedin al-Qssam, braccio armato di Hamas, annunciano rappresaglie per le case dei civili colpite. Poi una dichiarazione del primo ministro Benyamin Netanyahu lascia poco spazio alle speranze di pace: “Non tratteremo più Hamas con i guanti. Hamas – ha aggiunto – ha scelto di far salire la situazione e pagherà un prezzo pesante per averlo fatto”.

Il premier Netanyahu – secondo il quotidiano Haaretz – ha già dato istruzioni all’esercito per una possibile offensiva terrestre nella Striscia. “L’offensiva terrestre – avrebbe detto la fonte citata dal quotidiano – è sul tavolo e le istruzioni del premier sono di prepararsi ad una profonda, lunga, continua e forte campagna a Gaza”. E mentre proseguono i raid della aviazione israeliana sulla Striscia e i lanci di razzi palestinesi verso il Neghev, Gaza City è oggi una città fantasma. Gli uffici pubblici sono deserti e così pure le strade del centro. Ai mercati generali, dove in occasione del Ramadan il volume degli acquisti in genere cresce, oggi c’erano solo pochi avventori, mentre la maggior parte della popolazione ha preferito chiudersi nelle proprie abitazioni. Il timore di operazioni di terra dell’esercito israeliano è molto forte. Ad accrescerlo ha contribuito la distribuzione dal cielo di volantini in cui l’esercito israeliano ammoniva la popolazione a ”tenersi a distanza dai terroristi” per non essere colpita.