Alitalia, ore decisive. Fassina polemico con Renzi

«La risposta definitiva delle parti deve arrivare entro sabato alle 11». Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ai giornalisti. «Non è un ultimatum, a un certo punto è giusto che si decida in una direzione o l’altra», ha sottolineato annunciando che ad ore «sarà presentata la sintesi del lavoro fatto in questi giorni» e aggiungendo che «si è lavorato bene fino ad oggi, non vedo perché non si debba chiudere positivamente. Da parte mia e del governo ci sono responsabilità e serietà». Lupi ha poi ricordato che l’amministratore delegato di Etihad, James Hogan, arriva in Italia martedì e bisogna dunque dargli una risposta. D’altra parte per l’Alitalia l’alternativa è tra esuberi o fallimento: il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha usato giri di parole e ha dato una scossa all’interminabile trattativa sulla compagnia in corso al ministero dei Trasporti tra governo, sindacati e azienda. «In un situazione come questa ci vuole responsabilità. Il rischio è che chiuda l’azienda con tutto il pacchetto di debiti e migliaia di persone che rimangono a casa. Invito tutti alla saggezza», ha avvertito il premier, rispondendo, dopo una pausa di una decina di secondi, alla domanda se si chiude o meno il negoziato. «Oggi il rischio non è sugli esuberi, ma il fallimento. L’alternativa è tra un numero x o y di esuberi e la chiusura», ha sottolineato. Quindi ha aggiunto che la proposta di Etihad per Alitalia «è molto buona e consente alla compagnia di bandiera di guardare al futuro», ma è necessario che «tutti facciano sacrifici». Gli ha ribattuto Stefano Fassina, suo oppositore nel Pd: «Sulla difficile situazione di Alitalia non è vero che non c’è alternativa tra esuberi e chiusura dell’azienda. Ma l’alternativa non si trova per strada. L’alternativa si costruisce. Si costruisce attraverso un piano industriale che coinvolga l’insieme delle attività dell’aeroporto: dall’handling alla manutenzione dove, nonostante i problemi, resistono aree di eccellenza». Fassina lo affermato in un post sul suo profilo Facebook. «Inoltre, l’alternativa si costruisce attraverso contratti di solidarietà che dovrebbero essere temporanei nella prospettiva dello sviluppo di Alitalia divenuta possibile dall’integrazione con Etihad. Il governo deve essere ambizioso e creativo quando si tratta di migliaia di lavoratori e lavoratrici almeno quanto lo è su riforme costituzionali e legge elettorale. I lavoratori e lavoratrici hanno già fatto enormi sacrifici. Anche per Alitalia deve essere #lavoltabuona», ha concluso.