Alitalia-Etihad: in attesa della Cgil la parola passa alle banche creditrici

Sulla vicenda Alitalia per il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, “nessuno ha più alibi, tutti stanno  facendo la loro parte, tutti  credono nel progetto”. Il giorno dopo l’accordo Alitalia-Etihad, in attesa della firma da parte della Cgil  che si è presa tre giorni di tempo per decidere, il ministro ci tiene a ribadire che si è fatto “un passo avanti”  e che i sacrifici di oggi saranno compensati in futuro, grazie alla bontà del progetto industriale varato dalla compagnia degli Emirati arabi. Progetto industriale che richiede, peraltro, un surplus di impegni da parte della cordata delle banche creditrici di Alitalia. Arrivando al vertice a Milano con i rappresentanti della compagnia italiana, Roberto Colaninno e  Gabriele Del Torchio, rispettivamente presidente e ad di Alitalia,  Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, si è limitato ad uno scarno “siamo sempre fiduciosi”, senza nulla precisare sui tempi dell’intesa. “Siamo stati convocati, ma non so cosa succederà”, ha spiegato. Intanto, prende il via la fase esecutiva per la mobilità e la cassa integrazione. A breve sarà istituito un albo per il personale del settore aereo destinatario degli ammortizzatori. “Coerentemente con quanto emerso nei giorni scorsi al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – si legge in un comunicato diramato dall’Enac – nell’intento di non disperdere il patrimonio di competenze e di professionalità che contraddistingue il personale impiegato nei ruoli tecnici delle aziende attualmente in crisi , l’Enac istituirà un’apposita struttura che avrà il compito di gestire un elenco nel quale potranno iscriversi, per tipologia di specializzazione, i lavoratori del trasporto aereo messi in mobilità e in cassa integrazione o che abbiano perso il posto di lavoro, sempre nell’ambito professionale del comparto aereo”.