Aiuto, avanzano i cretini digitali! Uno scherzo con Spielberg e il “dinosauro” ha svelato che…

Ogni epoca ha i cretini che si merita. Oggi, nell’era di internet, dobbiamo fare i conti con i cretini digitali. Che questo tipo di minus habens sia molto diffuso e proliferante lo sapevamo già: basta soltanto dare un’occhiata a tutte le scemenze che circolano in rete. Quanto però possa essere abissale, desolante e sconcertante questo tipo stupidità c’è voluto solo uno scherzo in rete, di cui è stato involontario protagonista Steven Spielberg, a svelarlo in tutta la sua inquietante portata. È accaduto che un utente buontempone della rete abbia postato una foto che immortala il regista mentre sorride gioioso accanto alla riproduzione “realistica” di un triceratopo “abbattuto”, dinosauro cornuto del tardo cretaceo estintosi quasi 70 milioni di anni fa inseme a quasi tutta la fauna terrestre di quel tempo remoto.  La foto risaliva chiaramente al periodo in cui Spielberg girò il celeberrimo Jurassic Park. Sicuro del fatto che qualche sempliciotto sarebbe caduto nel tranello, l’utente buontempone ha corredato l’immagine con questa didascalia: «Per favore, condividete la foto, così che il mondo possa svergognare quest’uomo spregevole». Spielberg ha dunque l’abitudine di effettuare battute di caccia al.. dinosauro? Il risultato è stato a dir poco straordinario: come riferisce il Corriere della Sera, non in poche decine di allocchi, ma in 31mila hanno condiviso la foto. E in 6000 l’hanno anche commentata, scaricando contro il cineasta tutta la loro “indignazione”: «vergogna», «disgustoso» sono stati gli epiteti più frequenti. Molti saranno stati sicuramente animalisti. E la loro furia non s’è placata nemmeno quando quando qualcuno ha provato a ricordare in rete che si trattava di Spielberg, il regista di Jurassic Park. L’ignoranza più paurosa e l’eccitazione scatenata hanno annullato ogni richiamo al buon senso.

C’è naturalmente da sbellicarsi dalle risate. Ma fino a un certo punto. Perché questo gustoso fatto di costume, ci fa capire che le possibilità di manipolazione ideologica e informativa attraverso la rete sono praticamente illimitate. E ciò proprio per la prevalenza del cretino (digitale), per dirla con Fruttero e Lucentini. Attenzione, è bene sempre ricordare la rete ha anche i suoi antidoti, perché si tratta pur sempre di uno strumento democratico. Però ciò presuppone l’uso intelligente del social. E non è certo tranquillizzante il pensiero che i cretini, soprattutto nelle fasi storiche dominate dall’ignoranza e dall’irrazionalità, risultano essere più numerosi delle persone dotate di raziocinio.