Voglia di primarie da Milano a Bolzano per battere la sinistra e strappare la guida dei Comuni

Un centrodestra da ”ricostruire” anche in vista delle Comunali di Milano del 2016, pensando allo strumento delle primarie per scegliere il nome del candidato al dopo-Pisapia, anche se il percorso non appare così scontato. A dirlo, con sfumature diverse, sono stati il consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, la coordinatrice lombarda di FI, Mariastella Gelmini, e il segretario della Lega, Matteo Salvini, che hanno risposto alla domanda dei giornalisti dopo la firma dei referendum promossi dal Carroccio, in un banchetto di fronte al municipio di Milano.
«Il dialogo fra Forza Italia e Lega immagino ci sarà anche per Palazzo Marino, la coalizione è tutta da costruire – ha detto Toti -. Lo schema è di trovare prima un programma comune. Le primarie potrebbero essere il metodo per scegliere il candidato sindaco ma ci può anche essere un accordo politico».
Anche la Gelmini condivide la priorità di discutere prima i contenuti e poi i nomi ma si è detta convinta che alla fine «lo strumento per scegliere il candidato sindaco ormai non può che essere quello delle primarie di coalizione».
«Se c’è un programma comune, ci sto» – ha garantito dal canto suo anche Salvini, che non ha mai nascosto di voler correre prima o poi come sindaco della sua città. Ma per ora, ha concluso il leader della Lega, «io sono uno dei tanti a disposizione».
Un’ipotesi, quella delle primarie, che solletica anche la deputata di Forza Italia, Michaela Biancofiore secondo la quale «per le Comunali in Trentino Alto Adige» è necessario ripartire «con congressi e primarie che noi chiameremo selection day, in sostanza primarie di coalizione per ritornare al risultato del 2006, quando a Bolzano ha vinto il candidato di centrodestra Giovanni Benussi».
«Battere l’attuale sindaco bolzanino del Pd Luigi Spagnolli – secondo la Biancofiore – non sarà difficile. Dobbiamo dare speranza agli elettori. Forza Italia è il pane e noi daremo da mangiare alla gente che ha bisogno in questo momento di crisi».
«Bisogna guardare avanti e ripartire soprattutto dai giovani», sostiene la deputata di Forza Italia che dopo le europee ha visto perdere Forza Italia a Bolzano e a Trento. Secondo la parlamentare azzurra «in campagna per le europee sono mancati i contenuti, mentre le persone hanno bisogno di speranza. Il mio messaggio politico lo conoscono da Bolzano a Lampedusa, mentre quello di Forza Italia in Alto Adige non lo conosce nessuno», ha aggiunto.