Violenze sessuali sui figli: indagati i genitori e gli assistenti sociali

Maltrattamenti su minori e violenza sessuale. Sono i reati contestati dalla Procura di Bari a due genitori baresi, di 31 e 34 anni. Vittime degli abusi tre dei cinque figli della coppia, due bambine e un maschietto, rispettivamente di cinque, nove e dieci anni. Per omissione di atti d’ufficio e falso sono indagate, in un altro procedimento penale, l’assistente sociale e la psicologa che hanno seguito la famiglia nell’ultimo periodo. I fatti si riferiscono al maggio 2013, quando la figlia di nove anni (affidata ai nonni insieme con il fratello più grande fin dal 2006) racconta di aver subito una violenza sessuale dal padre sulla spiaggia barese di Pane e Pomodoro, durante l’incontro domenicale stabilito dal Tribunale per i Minorenni. Il referto medico del pronto soccorso dove i nonni accompagnano la bambina lo conferma. Immediato l’avvio dell’inchiesta penale a carico dell’uomo e di sua moglie. Nei mesi successivi, tra dicembre 2013 e febbraio 2014, si celebra un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni dei bambini, ora agli atti del procedimento. Il Tribunale per i Minorenni, nello stesso periodo, conferma l’affidamento dei due più grandi ai nonni, congela gli incontri settimanali e dispone per altri due figli, di 5 e 7 anni, il collocamento in comunità. Intanto, nel dicembre scorso, nasce la quinta figlia della coppia, che attualmente vive con i genitori. Negli anni i nonni e la zia dei bambini hanno presentato numerose denunce perché i piccoli, dopo gli incontri con i genitori, «tornavano a casa pieni di lividi dovuti a pizzichi, schiaffi e calci», racconta la zia. Stando ai racconti dei bambini, riferiti dalla zia, ci sarebbero però altri adulti coinvolti («Mia nipote – dice la zia – raccontava di violenze sessuali in cambio di soldi da parte di amici dei genitori») e altri minori vittime, tutti ancora da accertare e identificare.