Un ordigno artigianale contro la sede Pd di Firenze. Il questore: «Ipotizziamo la matrice anarchica»

Un piccolo ordigno artigianale è stato fatto esplodere nella notte nei pressi della sede del Pd di Firenze. Non ci sono feriti, ma solo danni allo stabile, un palazzo di via Forlanini. L’attentato non è stato accompagnato da alcuna rivendicazione.

Secondo il questore, Raffaele Micillo, potrebbe trattarsi di un gesto di matrice anarchica, anche se «al momento tutte le ipotesi restano aperte». «Riteniamo che si tratti di un fatto non diretto a una persona, ma contro la politica nazionale del partito», ha aggiunto il questore, annunciando che in città sarà rafforzata la vigilanza a tutte le sedi di partiti politici e alle sedi istituzionali. L’ordigno, esploso verso le quattro del mattino, secondo le prime ricostruzioni, è stato realizzato con tre bombolette di gas da campeggio, immerse in un liquido infiammabile e sistemate in un secchio di plastica. Per l’innesco si pensa a un fumogeno. L’azione potrebbe essere stata ripresa da una telecamera di sorveglianza, installata nel luogo in cui è stato posto l’ordigno: una corte che si trova sul retro dello stabile che ospita il Pd e che è raggiungibile scavalcando un cancello. Oltre a queste immagini, la Digos potrebbe acquisire anche le riprese di altre telecamere della zona e di quelle della sede dei democratici. «L’attentato di stanotte alla sede del Pd di Firenze è da poveri vigliacchi», è stato il commento del sindaco Dario Nardella, affidato a un tweet. «Sono gesti gravi, da non sottovalutare – ha aggiunto il primo cittadino del Pd – ma che non ci intimoriscono».