Tutti in piazza per i marò: Italia moderata e Vip manifestano per la liberazione di Latorre e Girone

Apolitica. Apartitica. E, soprattutto, solidale: sabato 14 giugno l’Italia scende in piazza per i marò. Tutta: dalla società civile alla rappresentanza Vip, dai bikers ai paracadutisti, passando per una delegazione della carta stampata che da subito ha perorato la causa dei due fucilieri di Marina sequestrati in India da ormai due anni e mezzo. Tutti mobilitati per la liberazione dei nostri due marò, che si ritroveranno a piazza Bocca della Verità dove, alle 16.45, partirà il corteo, organizzato dalla compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti, e dalle amiche Tiziana Piliego e Rita Riggio, con la collaborazione di alcuni quotidiani. Il percorso, che simbolicamente punta ad azzerare la distanza tra Roma e Nuova Delhi – un itinerario ingombro di ostacoli procedurali indiani, incagli diplomatici internazionali e inadempienze governative italiane – si concluderà a piazza Farnese, ma idealmente ci si augura che il traguardo finale sia riportare finalmente a casa i nostri due militari. Un obiettivo su cui la mobilitazione di sabato dell’Italia moderata, che ancora crede in valori imprescindibili quali la giustizia e il rispetto delle autorità militari e delle forze dell’ordine, torna a puntare i riflettori. Al di là di colori politici e di strumentalizzazioni di sorta, la manifestazione di solidarietà indetta per i nostri marò stringerà il cerchio intorno a un caso che ancora paga lo scotto del ritorno forzato in India voluto dall’ex premier Mario Monti. Un caso inquietantemente aperto di cui – complice anche la passività inerziale dei governi di centrosinistra che si sono succeduti in questi due anni e mezzo, da quello tecnico a quello odierno di Renzi, passando per l’esecutivo Letta – non si riesce a intravedere la fine. Un caso per cui, oltre alle adesioni di tutte le Regioni e di una delegazione del gruppo di Italiani nel mondo, si mobiliteranno in segno di affetto, oltre che di partecipazione civile, musicisti come De Andrè e sociologi come Alberoni, personalità del mondo dello spettacolo decalitro di Lino Banfi, Michele Placido, Pippo Baudo, Lando Fiorini ed Emilio Solfrizzi, tutti testimonial di una sacrosanta battaglia per la giustizia e la libertà dei due militari ingiustamente trattenuti in India.