Temi a sorpresa: una poesia di Quasimodo e la “non violenza” tra le tracce della maturità

Erano attesi Gabriele D’Annunzio e Nelson Mandela, sono arrivati Salvatore Quasimodo e la non violenza. Anche stavolta il toto-maturità è stato un buco nell’acqua e la commissione del ministero dell’Istruzione ha proposto dei temi a sorpresa per la prima prova scritta d’italiano. Erano 12 anni che Salvatore Quasimodo non usciva alla maturità. Agli studenti è stata data la poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci” dalla raccolta “Ed è subito sera”. Tra le altre tracce, “violenza e non violenza nel ‘900”, “Tecnologie pervasive e nuove responsabilità”. Il tema storico propone questa riflessione “Europa nel 1914 e nel 2014: quali le differenze”. Per il saggio breve in ambito artistico letterario il titolo é “Il dono” mentre per il saggio breve in ambito scientifico si suggerisce di riflettere su “la pervasività delle tecnologie”. Anche quest’anno l’invio delle tracce delle prove scritte è avvenuto attraverso il plico telematico, buste criptate recapitate per via informatica alle scuole. Per la loro apertura è stata necessaria una password. Tra le novità di quest’anno, la scelta di “usare” il Tg1 per diffondere appunto la password, che in effetti consiste in un secondo codice di accesso per ”decriptare” le tracce per il primo scritto della Maturità. Abbinandolo a quello già in loro possesso le commissioni hanno potuto “scaricare” i temi da proporre ai maturandi. Il codice di accesso è stato letto dallo stesso ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in diretta. Quest’anno sono circa 500.000 gli studenti coinvolti. che verrà resa nota solo stamani. Per i candidati il solito ventaglio di scelte: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. I candidati hanno 6 ore per lo svolgimento. La seconda prova scritta si svolgerà domani, mentre la terza e ultima è in calendario, dopo il week end di pausa, per lunedì 23 giugno.