Sviolinata de “Le Figaro” a Renzi: così gli eurocrati si aggrappano a Matteo

Tutti lo vogliono tutti lo cercano: non è più Figaro ma Renzi. E, non a caso, si chiama proprio Le Figaro il giornale europeo che tesse le lodi sperticate del premier italiano.  «Giovane e dotato di un innato senso della comunicazione, il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, ha saputo infondere uno slancio di fiducia a un paese depresso da due anni di austerità»: lo scrive in prima pagina il quotidiano francese in un articolo dal titolo “Matteo Renzi nuovo beniamino dell’Europa”. Beniamino del Continente? Ma se Renzi non riesce nemmeno a essere amato da tutto il suo partito! Non c’è proprio  limite al conformismo. Ma andiamo avanti a cogliere altre “perle“ nell’entusiastica prosa del giornale transalpino. «Nel momento in cui l’Italia assume la presidenza dell’Unione europea per sei mesi – continua il quotidiano – egli punta a utilizzare bene i suoi talenti per esigere dall’Europa un cambio di direzione». Le Figaro descrive le prime uscite europee del presidente del Consiglio, i suoi atteggiamenti spontanei (citato il “cinque” scambiato nella sala del Consiglio europeo con il giovane premier estone Taavi Roivas). «Angela Merkel è sedotta da lui – scrive Le Figaro – gli accorda quello che aveva richiesto, più flessibilità nell’applicazione delle regole di bilancio per i paesi che applicano le riforme e più clemenza per le spese destinate a investimenti». L’autore dell’articolo non sa evidentemente che la tanto decantata “flessibilità” si riduce a ben poca cosa e che gli italiani non avranno realmente modo di accorgersene. Ma tutto fa brodo quando si tratta di dare fiato alla nuova retorica renziana. E si può allegramente sorvolare sul fatto che la Merkel ha voluto concedere niente più che un contentino ai paesi stretti nella morsa del debito; e che la politica finanziaria europea continua ad essere saldamente in mano ai falchi della Bundesbank.

Quello  che sconcerta nella sviolinata de Le Figaro è che si tratta di un giornale da sempre vicino a posizioni di centrodestra. Evidentemente il centrodestra francese ha perso smalto, incisività e capacità di persuasione, come del resto dimostra l’avanza elettorale di Marine Le Pen. Anche Le Figaro si accoda alla moda del momento, che esalta un nuovo , presunto “beniamino” affinché nulla cambi negli assetti del potere politico e finanziario dell’Europa.