Sudore, botte e abbracci finali: la sfida tra i nuovi “gladiatori” conquista Roma

In un’arena che richiamava un po’ il Madison di New York e un po’ il Colosseo di duemila anni fa, i moderni gladiatori se le sono date di santa ragione, avvolti in una coreografia di aquile imperiali, vestali romane, luci psichedeliche, musica a palla e adrenalina a mille. Ma al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, a Roma, venerdì sera, si sono visti soprattutto tanti abbracci, a fine match, come se fino a pochi minuti prima i due uomini sul ring si fossero scambiati bacetti e complimenti e non durissimi colpi… senza alcuna esclusione di colpi. Si chiama MMA, non è un nuovo partito politico, una richiesta di aiuto alla mamma e neanche un nuovo tipo di caramella ai frutti di bosco ma una disciplina di arti marziali miste che a Roma ha regalato una grande serata di emozioni e di grande sport. La terza edizione di Impera Fighting Championship ha visto accorrere  circa duemila spettatori nell’arena, nella quale era allestita la “gabbia” dei combattimenti dove si sono sfidati 18 atleti, tra semi-professionisti e professionisti, dimostrando che anche in Italia le Mixed Martial Arts possono crescere e lanciare fighter preparati e competitivi. Molti i match conclusi per ko e sottomissione: spettacolare l’incontro, nella categoria dei 70kg, tra il veterano romano Fabio Ciolli e Leonardo Zecchi, esperto fighter di Forlì. Dopo un primo round equilibrato, è stato Zecchi a prendere in mano le redini del match fino alla conclusione per Ko tecnico per pugni. Altrettanto combattuto il match che ha opposto Fabio Pennese ad Elia Madau, l’unico della serata in cui sono stati disputati tutti e 3 i round, da 5 minuti ciascuno, terminato con il successo di Pennese per decisione unanime dei giudici. Si è chiuso, invece, al primo round, per Ko il main event della serata, scelto dagli appassionati delle MMA con una votazione sul web: il casertano Davide Caruso ha avuto la meglio sul torinese Raffaele Spallitta dopo appena 1 minuto e 18 secondi. La serata, infine, ha riservato diverse sorprese come lo spettacolo del Gruppo Storico Romano, con oltre cinquanta tra gladiatori, senatori, legionari, vestali e centurioni e la presenza di Ronaldo “Jacarè” Souza già pluricampione del mondo di Jiu Jitsu e contendente al titolo dei pesi medi dell’UFC, il più importante circuito di MMA al mondo.  Non c’era Alessio Sakara, il “legionario” che su D-Max ha contribuito a diffondere questo sport, ma c’erano tutti gli altri. Per gli  organizzatori Gianfranco Russo e Dario Bacci questa disciplina sta avanzando prepotentemente anche in Italia. «Siamo sulla strada giusta, vedere il Palazzetto dello Sport gremito in occasione di un evento di MMA non è un’utopia. E a chi sostiene che questo sia uno sport violento e senza valori, chiediamo di osservare quello che è accaduto alla fine di ogni match, con gli atleti che si sono abbracciati e hanno festeggiato insieme».