Sempre in calo i consumi al Sud, mentre crescono (di poco) i prezzi del “carrello della spesa”

Cresce il divario dei consumi pro capite del Mezzogiorno rispetto a quelli del Nord-Ovest, peggiorando dal 70% del 1995 al 65% del 2013. E se al Nord-Ovest occorreranno meno di 10 anni per tornare ai consumi pro capite
del 2007, nel Meridione bisognerà attendere oltre 14 anni, non prima quindi del 2029 partendo dal prossimo anno. Emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio presentata a Bari in occasione del convegno dei Giovani Imprenditori dell’associazione. Intanto, secondo quanto rilevato dall’Istat che ha confermato le stime di due settimane fa, il tasso d’inflazione annuo a maggio si è fermato allo 0,5% dallo 0,6% di aprile, tornando così a frenare. Su base mensile invece l’indice non si limita a rallentare ma segna un calo, seppure lieve, dello 0,1%. I prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” a maggio crescono solo dello 0,1% sia su base mensile che annua. Si tratta del rincaro più basso dal luglio 2010. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono ormai a un passo dallo “zero”, decisamente al di sotto del tasso generale (+0,5%) e in forte frenata, la crescita perde quattro punti percentuali, rispetto ad aprile. In particolare, l’Istat certifica, ribadendo quanto emerso già nelle stime, come i prezzi di alimentari e bevande analcoliche a maggio registrino il calo dello 0,2% su base annua, come non avveniva da quasi quattro anni, ovvero dal giugno del 2010.