Sbarchi, i giovani di Forza Italia: «La Sicilia vicina a un’ecatombe. Il partito ne faccia una priorità

In attesa del convegno con lo stato maggiore del partito, che è alle limature finali e previsto in Puglia per fine mese, anche i giovani di Forza Italia intervengono sulla piaga dei continui sbarchi sulle nostre coste. Coordinati dal responsabile FI giovani a Palermo e portavoce diPrimavera liberale, Nunzio Panzanella, e da Ylenia Citino, scrittrice e già candidata all’europarlamento lo scorso 25 maggio, hanno espresso tutto il loro scetticismo sull’operato del governo, con l’intenzione di focalizzare questo tema in modo più deciso all’interno del programma di Forza Italia. Proprio nel momento in cui l’esecutivo difende a oltranza l’operazione Mare Nostrum e il Senato respinge le mozioni delle opposizioni confermndo l’operazione che ha provocato più danni e polemiche che soluzioni, “Primavera liberale” mette in evidenza tutti limiti del «termine “Mare Nostrum”, come idilliacamente i romani chiamavano il Mediterraneo, che oggi non ha più nulla di quel trascorso. Anzi, è solo foriero di degrado e abbrutimento, grazie all’omonima operazione, portata avanti da Angelino Alfano in qualità di ministro dell’Interno. Da siciliano- aggiunge Panzanella – mi accorgo che la situazione è divenuta insostenibile, non solo economicamente (i costi dell’operazione ammontano a oltre 9 milioni di euro al mese), ma anche socialmente». La Sicilia è «ormai prossima a un’ecatombe, sembra sprofondare come una moderna Atlantide, guidata da un novello schettino, di nome Crocetta». Come si diceva, di concerto con una decina di “comunità”giovanili di FI dell’isola, «abbiamo deciso che discuteremo ampiamente, tra qualche settimana, di tale fenomeno alla convention di FI, dove saranno protagonisti i giovani forzisti e la classe dirigente azzurra». Incessante è infatti il pressing dei giovani sui i vertici di San Lorenzo in Lucina, «affinché  questa emergenza diventi uno dei nuclei tematici del partito».
Ylenia Citino ( campionessa di preferenze con quasi 13 mila voti)  traccia infatti una scheda inquietante della situazione: «L’Europa non si dimentichi di un dramma i cui costi umani e finanziari sono oggi sostenuti solo dal Meridione italiano. Quando i 50 mila arrivi dall’inizio di quest’anno si triplicheranno e supereranno i 140 mila migranti della Primavera araba, la crisi non sarà più contenibile». La prima proposta concreta, spiega, «è chiedere che venga riformato lo scellerato regolamento di Dublino III, quello che trattiene i migranti sul nostro territorio in attesa degli interminabili tempi della burocrazia del diritto di asilo. Non esiteremo ad utilizzare il diritto di iniziativa legislativa europea per sottoporre all’unica istituzione democratica dell’Ue un problema da risolvere col contributo equo di tutti gli stati membri».