Regione Lazio, le opposizioni contro la spending review: «È una legge mille-toppe»

Pioggia di critiche da parte dei gruppi di opposizione alla spending review regionale, la proposta di legge in discussione in Consiglio regionale del Lazio. Il testo, presentato dalla giunta regionale presieduta da Nicola Zingaretti, ha raccolto oltre tremila emendamenti di cui oltre duemila sono stati dal Movimento 5 stelle. Ma il documento, composto da 47 articoli divisi in cinque capi, crea malumori. «Non si tratta di spending review – attacca il capogruppo di Forza Italia Luca Gramazio – Solo tre articoli contengono disposizioni in materia di razionalizzazione. È un provvedimento che arriva in aula con sei mesi di ritardo, una legge mille-toppe». A leggere alcuni emendamenti della maggioranza «penso che stiamo superando il limite della decenza – afferma poi il capogruppo del Misto Pietro Sbardella – È veramente fuori luogo provare a inserire l’ennesima partecipazione regionale a enti privati, seppure di matrice culturale». Ma quale spending review, aggiunge il capogruppo di FdI Giancarlo Righini, «l’amministrazione di centrosinistra continua a far confusione, dimostrandosi di non essere in grado di affrontare in modo strutturale e con la dovuta attenzione aspetti delicati come questi». Duro il giudizio anche del M5s. «È una legge minestrone – ha detto il consigliere Davide Barillari – troviamo dentro a questo collegato molte questioni che non sono collegate direttamente al bilancio come la riforma elettorale che avrebbe meritato una proposta di legge a parte e approfondimenti. Noi vorremmo fosse veramente una spending review, partendo dai vitalizi e dai privilegi che in questa pdl non sono ancora toccati».