Ora Renzi è contro le “tv berlusconiane” ma qualche anno fa girava la Ruota di Mike

«Il modello culturale di “Striscia la notizia” è quello di andare per strada e prendere calci e pugni per ricostruire un “briciolo di verità” e magari ottenere un po’ di giustizia. Il modello culturale di Rai1 è quello di aspettare, senza alcun merito, un pacco con 500mila euro. Sarebbe interessante sapere quale modello ha in testa il giovane premier, nonostante abbia partecipato alla berlusconiana “Ruota della fortuna” del signor Mike». Così Striscia la notizia replica alle frasi di Renzi, che nel corso di una manifestazione a Napoli ha indicato il tg satirico di Canale 5 e Drive in come gli emblemi del “modello culturale” delle tv di Berlusconi. «Senza pregiudizi, speriamo bene. Nel frattempo – continua la nota di Striscia – faremo avere al premier il documentario di Luca Martera “Drive in – L’origine del male” e la ricerca della Bocconi sul ruolo sociale di Striscia la notizia». Il premier, intervenendo a un convegno organizzato da La Repubblica, forse per accattivarsi la platea, ha sfornato il solito pistolotto caro alla sinistra radical-chic contro la televisione berlusconiana che avrebbe fuorviato le masse e ottenebrato le coscienze. «Esiste certamente il tema della concorrenza tra Rai e Mediaset – ha detto Renzi – ma nel 1995, quando Berlusconi proponeva il modello culturale delle sue tv, con “Drive In” e “Striscia la notizia” con il quale ha cambiato l’ Italia molto più che con le leggi, non c’era Google e la produzione di contenuti era diversa. Oggi esiste ancora il tema della concorrenza Rai-Mediaset, ma la Rai si sta adeguando nella strategia? Invece che annunciare scioperi, possiamo chiedere di educare le future generazioni di italiani». La risposta di Mediaset, si presume sollecitata da Antonio Ricci che di Drive in e di Striscia la notizia è stato il principale artefice, ha rispedito al mittente le accuse di Matteo. Lo stesso che, però, non si è posto problemi ad andare a Canale 5 col giubbotto da Fonzie, ospite di “Amici” di Maria de Filippi. Sarà un caso che non l’ha tirata in ballo nella sua arringa contro le tv berlusconiane?