La Scozia indipendente? In caso di vittoria dei sì avrà una nuova Costituzione ma la regina Elisabetta non si tocca

A pochi mesi dal referendum del 18 settembre sull’indipendenza dal Regno Unito, il governo della Scozia presenta una bozza di Costituzione che entrerà in vigore in caso di vittoria del sì. Fra i principi che vengono affermati c’è la totale sovranità degli scozzesi, la rinuncia all’arsenale nucleare britannico, chiamato Trident, e il mantenimento della regina Elisabetta come capo di Stato. «Una costituzione scritta può rappresentare le fondamenta sulle quali costruiamo una Scozia migliore», ha detto il vice primo ministro di Edimburgo, Nicola Sturgeon, presentando il documento. In caso di vittoria dei separatisti, la Costituzione temporanea sarà poi sostituita da quella definitiva, che verrà redatta da una assemblea costituente. Come ha sottolineato Sturgeon, la Gran Bretagna è l’unico Paese dell’Ue e del Commonwealth a non avere una Costituzione scritta e una Scozia indipendente vuole distinguersi dal Regno Unito a partire da una carta in cui saranno contenuti i principi nazionali, fra cui il rispetto dei diritti umani e la difesa dei bambini. Il tema dell’indipendenza in Scozia è molto sentito, ma secondo i sondaggi degli ultimi giorni i no sarebbero in maggioranza con il 46% dei voti, a fronte del 34% dei sì. La partita è però totalmente aperta, visto che il 20% degli elettori si dice ancora indeciso, finendo al centro del braccio di ferro tra indipendentisti e “unionisti”, i quali possono anche giovarsi dell’endorsement di alcuni personaggi noti e molto influenti: da Obama a Hillary Clinton, fino alla “mamma” di Harry Potter JK Rowling. La scrittrice ha donato alla causa anti-indipendentista un milione di sterline, che però nel giro di poche ore le è valso un mare di insulti sui social network, soprattutto twitter.