Iraq, i jihadisti avanzano su Baghdad, gli americani se ne vanno

Situazione sempre più difficile in Iraq, dove i jihaditi puntano ormai su Baghdad. Pronti all’intervento militare, annuncia Obama. Decine di americani sono stati intanto evacuati dalla base militare di Balad, uno dei maggiori centri d’addestramento del Paese. L’esercito iracheno sta bombardando le postazioni dei jihadisti a Saadiyah e Jalawla, due villaggi della provincia di Diyala conquistati giovedì dagli insorti, secondo quanto riferito da “al Arabiya”. La zona è considerata strategica perché apre la strada all’avanzata verso Baghdad. I militari iracheni avrebbero abbandonato le proprie postazioni nei villaggi, mentre i Peshmerga curdi hanno rafforzato i propri ranghi, senza entrare in contatto con i jihadisti. Nel frattempo l’Iran «ha dispiegato tre battaglioni delle forze speciali dei Pasdaran (al Quds)» in Iraq per affiancare i soldati di Baghdad, secondo quanto riferito dal “Wall Street Journal” che ha citato fonti della sicurezza di Teheran. I responsabili Usa minimizzano: non sono battaglioni al Quds ma milizie fedeli all’Iran. A causa dell’avanzata jihadista, comunque, decine di americani – civili e contractor – sono stati evacuati nelle ultime ore dalla base militare irachena di Balad, uno dei maggiori centri di addestramento del Paese. Il Dipartimento di Stato ha confermato che «dei cittadini americani sotto contratto del governo iracheno sono stati provvisoriamente ritirati per motivi di sicurezza», mentre «lo status del personale all’ambasciata americana a Bagdad e ai consolati in Iraq non è cambiato». Finora sono partiti tre aerei carichi di americani, ha riferito “Fox News”, aggiungendo che questo significa che la missione di addestramento condotta a Balad viene al momento sospesa.