Il grido d’aiuto (e la richiesta di risarcimento) del sindaco di Pozzallo: «Dateci dieci euro per ogni migrante»

«Mi ami, quanto mi ami?», recitavano i due prolissi fidanzatini nel famoso spot di qualche anno fa di una celebre compagnia telefonica. Pubblicità che poi chiudeva il divertente siparietto con l’esternazione del genitore di uno dei due innamorati in linea che, esacerbato dalle interminabili conversazioni, a sua volta si domandava: «Si, ma quanto mi costi»? E allora oggi, in un’ideale campagna di sensibilizzazione alla questione immigrazione, ad accendere i riflettori sul tema scottante – volutamente ignorato dalla Ue, che finge ormai ostinatamente di non accorgersi di come e quanto le nostre coste siano ininterrottamente prese d’assalto dai clandestini – è direttamente il primo cittadino di Pozzallo, meta allo stremo di migranti in fuga dalle rotte più disparate. Con i centri d’accoglienza off limits e già da parecchio. Con gli abitanti che, per quanto solidali, vivono uno stato emergenziale ormai all’ordine del giorno. Con un’ondata di sbarchi ininterrotta che ha drammaticamente sommerso altre problematiche locali, che continuano comunque a galleggiare nei cassetti dell’amministrazione cittadina.

Così, a farsi promotore della singolare richiesta di «dieci euro per ogni migrante che arriva a Pozzallo», è stato lo stesso sindaco Luigi Ammatuna. «Il nostro comune – ha dichiarato il primo cittadino deciso ad intervenire fattivamente sul problema – viene risarcito fino all’ultimo centesimo per il servizio che offre ai migranti. Ma non sono risarciti gli albergatori e tutti coloro che lavorano con il turismo che negli ultimi anni ha subìto un crollo vertiginoso, e che quest’anno non va certo meglio: molti operatori, infatti, si sono visti cancellare le prenotazioni per la stagione estiva. Allora chiedo per loro un risarcimento adeguato».

Con una chiarezza d’intenti, e del modo di comunicarli, che spiazza osservatori, polemisti, addetti ai lavori e opinione pubblica non direttamente coinvolta dal dramma degli sbarchi, il sindaco di Pozzallo avanza la sua singolare richiesta di risarcimento morale prima ancora che economico, che dice più dei mille report sull’operazione Mare Nostrum. Più dell’inaccettabile retorica sugli obblighi della politica dell’accoglienza. Più dei bilanci consuntivi e delle proiezioni futuribili dei flussi migratori. più di qualunque altra parola su una situazione al collasso già da troppo. Più delle continue disposizioni di fermo di scafisti e trafficanti disposte dalla Procura di Ragusa. Più di qualunque Piano nazionale di riparto dei migranti, realizzato dai diversi dipartimenti ministeriali, con il concorso di prefetture, Regioni ed enti locali. Più di qualunque sterile dissertazione sull’imprescindibilità dell’asilo politico e del riconoscimento dello status di rifugiato. Il grido d’allarme e la concreta richiesta d’aiuto del sindaco di Pozzallo dicono – e lasciano intendere – molto più di tutto questo…