Gravissime le condizioni di Esposito, il tifoso del Napoli ferito nel pre-partita di Coppa Italia

Altro che Italia, la partita di Ciro Esposito in queste ore è quella disperata tra la vita e la morte. Un’infezione polmonare che si è innestata in un quadro clinico già compromesso: sarebbe questa la causa dell’aggravarsi delle condizioni del tifoso del Napoli ferito a colpi di pistola nel pre-partita della finale di Coppa Italia, vicino allo stadio Olimpico, lo scorso 3 maggio. Dal giorno dell’incidente Ciro ha subito diverse operazioni, la prima al polmone, l’ultima lo scorso 19 giugno, ed è in dialisi. «Siamo tutti più vicini a Ciro, più che mai. La partita più importante da vincere oggi è quella di Ciro contro la morte», ha commentato l’avvocato Angelo Pisani l’aggravarsi delle condizioni di salute del suo assistito. «Secondo quanto ho appreso dall’ospedale Gemelli – ha aggiunto – il quadro clinico di Ciro ha subìto un fortissimo peggioramento e le condizioni del ragazzo sono gravissime. Alla famiglia dico più che mai non mollate». «Resto qui fino all’ultimo, non me ne vado», ha detto parlando la mamma di Ciro, Antonella Leardi, mentre usciva in lacrime dalla sala di rianimazione dove si trova il figlio. Il tifoso del Napoli è mantenuto in vita dai macchinari e la situazione è disperata.

Niente maxi-schermo a Scampia per la partita dell’Italia: la decisione è stata presa dal legale Pisani, che è anche  presidente della Municipalità. Per la sfida con l’Uruguay dell’ex Cavani la Municipalità aveva organizzato un evento nella villa comunale di Scampia.