Ennesima lite col Pd, stavolta Grillo attacca il regista Virzì. La replica: «Sei un nazista light»

Dopo i giornalisti adesso Grillo prende di mira i registi che osano criticare il Movimento 5 Stelle. A finire nel mirino del blog di Grillo Paolo Virzì, che diventa la prima vittima della rubrica “Regista del giorno” che, per una volta, prende il posto di quella del “Giornalista del giorno”. Il post d’esordio è dedicato al regista livornese che alla città toscana ha dedicato uno dei suoi primi film, Ovosodo. Virzì viene criticato per un attacco al neosindaco M5S di Livorno Filippo Nogarin. Il post riprende le parole di Virzì: «Ho sentito le sue prime dichiarazioni, seguito i collegamenti televisivi con lui – aveva detto lunedì il regista – È stato imbarazzante; imbarazzante che non sapesse rispondere alle domande che gli rivolgevano, che perdesse la pazienza, che si rifugiasse negli slogan; straziante che combattesse con la lingua italiana. Per prendersi cura di una città malata non bastano gli slogan, le semplificazioni, bisogna farla funzionare. Non mi pare che Nogarin parli a tutta la città. Non sembra esserci da parte sua un progetto di governo della città». Virzì, da sempre impegnato a sinistra, ha rincarato la dose a margine della cerimonia di premiazione dei David di Donatello, puntualizzando che molti suoi amici livornesi che avevano votato Pd, stavolta hanno scelto il sindaco pentasellato. «Un po’ mi dispiace che il Pd le abbia prese, ma c’e’stato un inevitabile voto di protesta: in questi anni Livorno è caduta in un grande degrado. È stata la sinistra a punire se stessa». Per il regista che ormai vive stabilmente a Roma, nella storica roccaforte rossa «ha vinto il seguente governo di programma: mandiamoli tutti casa. Non si illuda Grillo, qui ha vinto un forte risentimento». Ma il vero problema, secondo Virzì, resta Grillo:  «Mi fa una rabbia enorme, perché è una persona che non ha confidenza con la democrazia. Il suo è un nazismo light».