Ed ora dal Nazzareno lanciano l’hashtag della felicità

Happy days. Giorni felici per i rottamatori piddini. Giorni d’incasso. Di soddisfazione. Di progetti futuri. Di partito della Nazione. Lui, il condottiero toscano,  sta rientrando dall’Oriente, ma qui a Roma nessun dorme. Perché la vittoria è eccitante. E di vincere non si è mai sazi. Anzi, pensa che ti ripensa, ecco che emerge anche un’idea. Ecco serviti quelli che, nelle settimane precedenti il trionfo, avevano provato a prendere in giro il buon Matteo gigioneggiando con la tiritera del ragazzotto simpatico, ma un po’ picchiatello. Con quell’accostamento Fonzie-Renzie che avrebbe dovuto assestare un duro colpo all’immagine del Capo. Niente di più sbagliato. Con quel quasi quarantunopercento che tutto d’un fiato neppure ce la si fa. Al Nazareno c’hanno riflettuto e hanno deciso: ci appropriamo dello sfottò. Di più. Lo lanciamo come un simbolo del rinnovamento. Della vera rottamazione continua. Della politica che cambia e che ridà speranza alla gente. Ed ecco sfornato il manifesto col ragazzo con giubbotto di pelle e pollice all’insù; ecco l’hashtag #Happydays. Ecco i giorni felici.  Giorni felici, come per l’appunto quelli che dal 15 giugno al 26 luglio potranno vivere i romani. Ovviamente frequentando la Festa dell’Unità a porta Ardeatina. E perciò fruendo delle magnifiche e progressive sorti del renzismo capitolino. Che certo c’ha qualche problema con quell’incredibile Marino. Che certo amministra una capitale sempre più caotica e invivibile. Che certo la rabbia e la frustrazione sono pane quotidiano. E però adesso che c’è Matteo tutto si sistemerà. E come d’incanto la Capitale sarà più bella e più goduriosa che pria. Ma non solo. Non solo Roma, ma da qui l’Italia intera godrà della pax renziana. Un periodo di felicità e splendore che neppure il povero Ottaviano Augusto si sarebbe sognato ai tempi. Happy days, allora e vaffa a Corradino. E vaffa pure a Vannino. E vaffa a tutti quelli che gufano pubblicamente o sottotraccia. Giorni felici, sono questi. Che, purtroppo, c’hanno insegnato che la felicità non dura. Non è di questo mondo. La felicità è un attimo.