Delitto Gambirasio: sul corpo di Yara trovati anche i peli di Bossetti

Anche alcuni peli ritrovati sul corpo di Yara Gambirasio sono di Massimo Giuseppe Bossetti, arrestato per l’omicidio. La circostanza è stata di fatto riferita durante la trasmissione di Canale 5 Segreti e Delitti dal professor Fabio Buzzi, consulente della procura, secondo cui dalle analisi del Dna è emerso che i peli sono di Ignoto 1. A Buzzi, che è responsabile dell’Unità operativa di Medicina legale e Scienze forensi dell’Università di Pavia, è stato chiesto se il Dna di Ignoto 1 sia stato trovato anche sui reperti piliferi. «Esattamente – ha risposto – e questo dà maggior forza ovviamente a chi dovrà poi procedere all’identificazione personale che a noi non riguarda, nel senso di individuare nome, cognome eccetera, eccetera». «Perché l’aver trovato tracce di materiale biologico addosso agli indumenti di Yara – ha proseguito il professor Buzzi nell’intervista – oltre che formazioni pilifere apposte sugli indumenti, è chiaro che dà una forza evidentemente, intuitivamente maggiore a questi due riscontri». Si trattava di peli o di capelli? «Noi non facciamo delle distinzioni», ha risposto. C’e’ dunque assoluta certezza che i peli o i capelli di Ignoto 1 erano sul corpo di Yara? «Esattamente, e questo rafforza – ha risposto Buzzi –  l’altra indagine condotta collateralmente sulle cosiddette macchie, sul materiale biologico invece apposto, assorbito dagli indumenti». La relazione ufficiale, secondo Segreti e delitti, sarà depositata a breve alla Procura di Bergamo. Intanto, tra gli esperti nominati dagli avvocati di Bossetti, ci sarà anche un genetista che dovrà cercare una spiegazione alternativa per la presenza di tracce organiche del muratore sugli slip e sui leggins della ragazza e che non potrà che tentare di dimostrare come questo Dna sia stato “portato” sulla scena del delitto mentre Bossetti, a suo dire, si trovava a casa quel 26 novembre del 2010. Forse da qualcuno che potrebbe aver usato i suo strumenti di lavoro da muratore, come quella lama con cui l’assassino ha cercato di tagliare gli indumenti della tredicenne. Già martedì, nei laboratori del Ris di Parma, i consulenti della difesa incontreranno quello della famiglia di Yara, Giorgio Portera. Bisogna compiere i rilievi sulla vettura Volvo di Bossetti ma soprattutto sul suo autocarro cassonato Iveco Daily, posti sotto sequestro: si cercano tracce di Yara sui suoi mezzi, in particolare a bordo dell’autocarro. Sarà usato anche il Luminol.