«Care banche vi aiuto»: così Renzi fa un super-regalo agli amici “potenti”

Banche, mie care banche, siete sempre nel mio cuore. Renzi non poteva dirlo esplicitamente, per non vedere dissipato il tesoretto elettorale conquistato alle europee. Ma doveva pur fare qualcosa, “ringraziare” i banchieri che tanto hanno agito per portare il centrosinistra al governo. E allora ha usato una parolina magica, anatocismo, conosciuta dagli addetti ai lavori ma praticamente sconosciuta alla stragrande maggioranza degli italiani. Si tratta dell’odiosa pratica degli Istituti di credito per lucrare sul debito dei clienti calcolando gli interessi sugli interessi. Il governo Renzi, con un colpo di mano, ha reintrodotto negli scorsi giorni quel meccanismo che alcune forze politiche (il Msi prima, Alleanza nazionale poi) assieme a sindacati e associazioni dei consumatori avevano lottato per cancellare. Una battaglia lunga che aveva dato i suoi frutti. Condannato definitivamente come “illegittimo” dalla Corte Suprema, con la storica sentenza del 4 ottobre 2004, fu successivamente messo al bando dai tribunali e tutti davano per scontato che di questo meccanismo usuraio non si sarebbe parlato più. Anche perché la Consulta, con una sentenza del 2012, ha anche cancellato il tentativo di sanatoria per quanto avvenuto fino a quel momento e il blocco dei rimborsi richiesti dai clienti. Invece non è così, le banche si rifanno alla grande di supposte sconfitte avvenute negli scorsi mesi e, dopo la vittoria su Bankitalia, ascrivono al loro attivo anche questa sull’anatocismo. Vittoria di breve durata, si spera.  Chi in passato ha seguito le storiche battaglie della destra, la più recente firmata da Salvatore Tatarella, eurodeputato di An (sue sono alcune proposte di legge in materia) sull’argomento non può nutrire nessun dubbio sul fatto che l’opposizione politica all’ingordigia delle banche torni a far sentire la propria voce.  E così pure faranno sicuramente i consumatori che hanno già annunciato nuovi ricorsi.  «La banche ringraziano Renzi per il nuovo regalo: nel decreto legge per il rilancio delle imprese infilano l’anatocismo. Gli italiani pagheranno gli interessi sugli interessi», il commento di Giorgia Meloni. Quello che era illegittimo deve restare illegittimo. Anche se la stesura e le misure approvate dal governo Renzi prevedono che il calcolo degli interessi sugli interessi, che una volta avveniva ogni tre mesi, oggi sarà effettuato ogni anno.