Bologna, guerriglia urbana degli anarchici per impedire lo sgombero di un edificio occupato

Doveva essere uno sgombero come tanti altri di un palazzo occupato. Si è trasformato in una battaglia campale fra le forze dell’ordine e un gruppo di anarchici asserragliati nel palazzo occupato e ben decisi a resistere.

Tutto è iniziato di prima mattina quando la Digos di Bologna ha iniziato a sgomberare un immobile del Comune occupato da anarchici gravitanti sull’Aula C di Scienze Politiche. In 5-6 si sono barricati dentro lo stabile, in via Beverara, a circa 500 metri dall’ultima delle sedi Pd oggetto di vandalismi in città. Già nei giorni scorsi gli anarchici avevano occupato uno stabile Acer di edilizia pubblica in via Zampieri, fondando il circolo “Acer-chiata”: sui muri frasi contro la Tav e quelli che vengono letti come riferimenti ai vandalismi alle sedi Pd. Sui muri esterni dello stabile in via Zampieri in cui ha sede il nuovo circolo anarchico infatti sono state trovate scritte come “La vostra vernice non fermerà i nostri spray – comitato prodegrado della Bolognina”, che viene letta dagli inquirenti come un chiaro riferimento alle azioni di cancellazione delle scritte vandaliche lasciate sui muri e vetrate delle sedi Pd vandalizzate nei giorni scorsi. Inoltre c’è anche la scritta “La terra si riprenderà i vostri cantieri”, riferimento esplicito alla campagna contro la Tav che anima il mondo antagonista bolognese.
Insomma la tensione era nell’aria ed è esplosa ieri quando la Digos è arrivata in via Beverara per procedere allo sgombero: gli attivisti di area anarchica barricati hanno fra l’altro scaricato alcuni estintori contro forze dell’ordine e vigili del fuoco che stavano procedendo a liberare l’immobile, una struttura del Comune, in particolare la vecchia casa del custode dell’ex-Fornace Galotti, fatiscente e da tempo in disuso, occupata alcuni mesi fa.
All’interno si sono barricati in cinque (tre ragazzi e due ragazze) con alcuni cani, che dopo avere reagito con gli estintori hanno raggiunto il primo piano e creato barriere per ostacolare l’accesso di polizia e carabinieri. In strada si è radunato un gruppo di sostenitori degli occupanti, che hanno sostenuto gli anarchici occupanti gridano slogan e frasi sarcastiche contro le forze dell’ordine.
Gli incidenti hanno costretto le forze dell’ordine a chiudere al traffico momentaneamente via della Beverara, nel tratto da via Colombo fino alla ex-Fornace, un edificio storico, lungo il Navile antico canale navigabile della città, costruito nel 1887 acquisito dal Comune di Bologna nel 1966 dopo un periodo di abbandono seguito alla cessazione delle attività e ristrutturato tra il 1984 e il 1990 per ospitare quello che oggi è il Museo del Patrimonio Industriale.