Berlusconi annuncia il piano per il presidenzialismo. Meloni: «La riforma costituzionale deve partire da qui»

Silvio Berlusconi rilancia ancora sul presidenzialismo e convoca, per mercoledì mattina, una conferenza stampa in cui «illustrerà – si legge in una nota – l’iniziativa legislativa e popolare per la riforma costituzionale dell’elezione diretta del presidente della Repubblica». Su facebook Giorgia Meloni ricorda che «il presidenzialismo è nel dna del centrodestra», aggiungendo che «una vera riforma costituzionale non può prescindere dall’elezione diretta del Capo dello Stato». Non c’è alcun dubbio che Forza Italia condivida, su questo tema, le stesse ragioni culturali sottolineate dalla presidente di Fratelli d’Italia. Ma il rilancio in grande stile del presidenzialismo da parte degli azzurri e di Berlusconi in prima persona, in questo momento, parla anche di una ragione squisitamente politica: la necessità di non perdere terreno e peso intorno al tavolo delle riforme, tanto più ora che l’apertura di Grillo rischia di minimizzare il potere “contrattuale” del partito. Poi c’è anche la possibilità di usare l’argomento come punto di partenza per ricompattare il centrodestra, ma questo è un altro discorso. Sotto i riflettori in queste ore c’è il tema di chi sia, possa essere o possa diventare l’interlocutore privilegiato di Palazzo Chigi sulle riforme. Un’eco di questo ragionamento si trova anche nel Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera. «Intorno a una figura di presidente della Repubblica legittimato dal suffragio universale e con poteri di governo reale  il resto discende a cascata», si legge nell’articolo, in cui è spiegato che «fissato il principio numero uno, gli altri ne sono gerarchicamente subordinati. Abbiamo già segnalato come la proposta di Berlusconi sia stata trattata minimalisticamente o oggetto di ridicoli travisamenti dai gendarmi del renzismo. Fa niente. È comunque efficace. Ha costretto Renzi e Grillo – scrive Il Mattinale – a cambiare agenda. Non a caso, dopo la proposta di Forza Italia ora i due si incontrano».