Addio al pastore che fu l’anima dei 70mila in piazza contro il Muro di Berlino

Fu una delle anime della rivoluzione pacifica dell’ex Ddr, che portò nel 1989 alla caduta del muro di Berlino: Christian Fuehrer, pastore evangelico di Lipsia, è morto all’età di 71 anni, dopo una lunga malattia. Il suo nome, in Germania, è legato alla Nikolaikirche, la chiesa di San Nicola della cittadina dell’est: il tempio in cui si pregava “per la pace”, proprio per un’iniziativa del pastore, ogni lunedì, dal 1982. Il 9 ottobre dell’anno della celebre svolta che avrebbe portato alla riunificazione delle due Germanie, la preghiera per la pace sfociò in una manifestazione di settantamila persone, che bloccarono Lipsia, sfilando pacificamente per il rispetto dei loro diritti. Un movimento di popolo straordinario, che contribuì alla svolta epocale: esattamente un mese dopo, il 9 novembre, sarebbe infatti caduto il Muro che divideva la capitale. Christian Fuehrer, in pensione dal 2008, è stato insignito proprio recentemente del Deutsche Nationalpreis, per le manifestazioni del lunedì. «Il suo coraggio fu esemplare», ha detto il sindaco Burkhard Jung commemorando l’uomo che ebbe la forza di «osare l’impossibile, non solo nei suoi pensieri».