Un sindaco del Fn non celebra la giornata della schiavitù: «Basta, non colpevolizziamoci»

Polemiche in Francia per la decisione di un sindaco del Front National di non far celebrare nel suo comune la giornata della memoria sulla schiavitù: un gesto che è stato ripreso dal presidente della Repubblica, François Hollande. Franck Biffaut, primo cittadino del comune di Villers-Cotterets, nel nord-est della Francia, fresco vincitore per il partito guidato da Marine Le Pen delle elezioni locali di marzo, in cui il Fn ha conquistato undici municipi, ha motivato la decisione di non celebrare il 10 maggio, che celebra l’abolizione della schiavitù, in polemica con quella che ha definito una «auto-colpevolizzazione permanente». Villers-Cotterets è la città dove nel 1806 morì il generale Alexandre Dumas, padre dello scrittore e nato in schiavitù a Santo Domingo e che fece la sua carriera militare nell’esercito napoleonico diventando il primo generale francese di origini afro-antillesi. Il presidente Hollande ha fatto riferimento alla vicenda di Villers-Cotterets in un discorso pieno di riferimenti anche a Nelson Mandela, affermando che il sindaco Biffaut dovrebbe «sentirsi onorato» di celebrare l’abolizione della schiavitù. Un’organizzazione antirazzista ha comunque organizzato una manifestazione nella città ma è riuscita a portare in piazza solo alcune centinaia di persone.